di Andrea Fantucchio
Parafrasando Einstein, solo tre cose sono infinite: l'universo, la stupidità umana e, stando a quello che abbiamo visto in questi ultimi mesi, il guasto alla cassa automatica per il pagamento del ticket all'Asl di Avellino.
Il disagio è stato segnalato diverse volte. Tanti gli utenti inviperiti perché costretti a recarsi alla posta o alla farmacia per pagare il bollettino. Molti hanno perso delle visite che avevano prenotato tempo addietro.
Anche perché, a causa del gran caldo, muoversi in città, anche per piccoli tratti, è un problema soprattutto per i più anziani.
Qualcuno si è sfogato scrivendo: "Vergognatevi", sul foglio incollato con del nastro adesivo alla macchina dei ticket rotta.
C'è anche chi ha presentato reclamo formale: l'ultimo il 14 giugno.
Ma, come avete letto, niente è cambiato.
Il social è diventato, come spesso capita, la cartina di tornasole dei disagi vissuti dagli utenti a causa della rottura della macchina. Sono centinaia i commenti di protesta, raccolti in larga parte dal gruppo Facebook, "Non sei irpino se".
Ne riportiamo uno dei più emblematici: «A Padova – scrive una cittadina – prendi la tua prenotazione telefonicamente e sai quando recarti allo sportello senza dover sopportare file estenuanti. Qui è il terzo mondo».
Insomma, alla luce di quanto accaduto finora, si preferisce spingere centinaia di persone in posta piuttosto che eseguire la riparazione o la sostituzione di un apparecchio che offre un servizio fondamentale per gli utenti. Per quanto tempo i cittadini saranno costretti a vivere questi disagi?
Chissà se alla manager Maria Morgante saranno fischiate le orecchie.
