di Andrea Fantucchio
Un girone infernale quello che aspetta gli automobilisti avellinesi a partire da settembre con l'inizio delle scuole. I lavori del ponte della Ferriera hanno già fatto discutere. E tanto faranno parlare ancora. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio video di Ottopagine.it)
CITTA' SPACCATA IN DUE
Oggi abbiamo fatto un viaggio in auto da via Terminio in centro città fino a San Tommaso, in compagnia di Generoso Testa del "Movimento in difesa del cittadino". Abbiamo ripreso i disagi quotidiani che gli automobilisti stanno vivendo a causa della riapertura del cantiere del tunnel in prossimità di via Ferriera.
La città è spaccata in due. Il ponte si può attraversare solo a piedi. Così siamo costretti a procedere lungo il discesone che costeggia la zona posteriore del Mercatone. Ci concediamo una fermata da Luciano, il titolare dell'Elettrauto che si trova in una traversa attigua a via Ferriera.
ATTIVITA' COMMERCIALI IN DIFFICOLTA'
Lui non ha dubbi.
Questi lavori sono, «L'ennesima mazzata a una zona già profondamente compromessa. I clienti non possono parcheggiare, non c'è spazio qui fuori: le stradine intorno a via Ferriera sono intasate di auto. Inoltre nello spiazzale superiore, a due passi dall'ex ospedale Capone, è stato istallato il terminal di alcuni bus. Francamente inutili per chi proviene da San Tommaso».
In questi giorni abbiamo ricevuto decine di segnalazioni. I cittadini provenienti da San Tommaso e Rione Mazzini devono scendere a due passi dal Capone e poi devono procedere a piedi fino in Piazza Libertà o Piazza Kennedy. Pensate all'utenza più svantaggiata come anziani o diversamente abili.
TRASPORTI PUBBLICI CONTESTATI
Testa aggiunge: «Purtroppo la viabilità resta uno dei principali crucci di Avellino. Sensi unici che un senso, spesso, non ce l'hanno. E questi lavori del tunnel dovevano partire a giugno: quando l'utenza scolastica e lavorativa è ridotta. Ora da settembre sarà un disastro».
L'unico altro modo per arrivare in città evitando il “buco nero” creato dei lavori del Tunnel è la bretella in prossimità di via Macchia. Comunque sempre intasata.
Per quanto riguarda le scuole un'ancora di salvezza potrebbe essere rappresentata da un incontro fra presidi, istituzioni e rappresentanti dei trasporti.
UNA SOLUZIONE IN EXTREMIS?
Con degli orari d'entrata differenziati si potrebbe permettere proprio a studenti e genitori di evitare il gran traffico. E anche i bus spostando le partenze di qualche minuto potrebbero venire incontro alle esigenze dei pendolari.
Ormai però settembre è alle porte.
Il cantiere del tunnel va terminato, nonostante il progetto con le sue varianti sia decisamente meno utile della versione originale che avrebbe permesso di offrire uno sfogo reale al traffico cittadino. Con aree parcheggio annesse e connesse. I lavori, però, come detto da Testa, avrebbero dovuto iniziare a giugno. Ora con l'arrivo di settembre la viabilità cittadina rischia di collassare.
Senza dimenticare l'effetto domino che i lavori del tunnel avranno sulle attività commerciali che gravitano intorno a via Ferriera.
