I parcometri sono attivi nelle aree sosta a raso, quelle prima gestite dalle coop e poi liberate dai parcheggiatori per avere un nuovo destino. Via le coperture in plastica e torrette in funzione dalla tarda mattinata di oggi. E scoppia il caso dei parcheggiatori, che forse oggi pomeriggio protesteranno in comune in occasione del consiglio comunale. Dopo dieci mesi di incertezza, l'amministrazione di Avellino decide il destino delle zone sosta a raso. La telenovela sui parcheggi che imperversa da quasi un anno sembra aver trovato un epilogo. Il sindaco Paolo Foti, in risposta all’interrogazione del consigliere d’opposizione Giancarlo Giordano nella seduta d’assise di venerdì scorso (poi rinviata a stasera), aveva dichiarato che i parcometri situati nelle aeree sarebbero stati attivi da questa mattina. Così è stato. Dopo qualche ore, verso la mezza. Adesso i parcheggiatori prima impiegati proprio nelle coop che avevano in affidamento la gestione del servizio, chiedono, vogliono, invocano chiarimenti dall’amministrazione comunale su quale sarà il loro destino.
Insomma, secondo quanto riferito dai portavoce delle cooperative avevano avuto garanzie in merito alla garanzia dei livelli occupazionali. Dopo dieci mesi di incertezza si procede con le nuove regole, che prevedono nei nuovi totem l'inserimento del numero di targa del veicolo. Con l'entrata in funzione dei parcometri il rischio, come denunciato da Giordano, è che in questa fase qualche automobilista rischi di pagare due tariffe: quella imposta dai parcometri e il parcheggiatori. Manca ancora la segnaletica orizzontale in molti punti come a piazzetta Santa Rita. Insomma, il consiglio comunale di oggi potrebbe essere il teatro della protesta dei componenti delle coop. Ancora pochi minuti per conoscere il nuovo capitolo di questa lunga vicenda della sosta ad Avellino.
