Iene in Comune:"Paola, laureata in carrozzina senza incarichi"

Il commovente servizio di Matteo Viviani: il lieto fine. L'intervento di Feola, la sua commozione

Il blitz nel capoluogo irpino è avvenuto lo scorso 26 ottobre. Viviani, giunto a Palazzo di Città, ha intervistato il segretario generale Riccardo Feola che è apparso particolarmente provato dal racconto

Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

Una storia commovente, che ha tenuto incollati alla tv milioni di italiani. Le Iene Show di Italia Uno, hanno fatto tappa in Comune ad Avellino per una inchiesta di intervento e risoluzione di un caso di presunto mobbing. Una storia di attese, promesse, lentezze e rimpalli tra uffici. Mansioni attese, perchè il lavoro come racconta la protagonista di questa inchiesta, "perchè il lavoro è dignità".

La protagonista è lei, Paola, una ragazza di Avellino che ha scelto l'inviato Marco Viviani per raccontare la sua odissea. Regolarmente vincitrice di concorso sei anni fa, si è guadagnata un posto fisso a Palazzo di Città come funzionario delle politiche sociali ma, di fatto, non avrebbe alcuna mansione da svolgere, nelle sue lunghe sei ore di lavoro quotidiane. Ha chiesto più volte di avere un impegno preciso.

Insomma, impiegata da sei anni senza incarichi, tra una valanga di attese e promesse. Viviani è arrivato la scorsa settimana a palazzo di Città per chiedere ai dirigenti della sua condizione.

Mille e 400 euro di stipendio per stare in una stanza. Lo documenta con video realizzati, con telecamera nascosta. Ogni video racconta la sua personale sofferenze nel sentirsi, ora dopo ora, sempre più demotivata. I video mostrano il suo attendere ogni giorno la fine dell'orario di lavoro, nell'inerzia, in una stanza da sola. Lei, Paola De Angelis, una vita in carrozzina ma determinata a riuscire. Laureata con 110 e lode in scienze dell'educazioni a 23 anni, figlia fiera e tenace di un operaio racconta passo dopo passo la sua odissea. Lo stesso inviato ha intervistato il segretario generale, Feola, per capire il caso, mostrando tutte le richieste presentate a sindaco e dirigenti per riuscire a capire cosa fare. 

Paola De Angelis, ha messo a nudo tutte le sue fragilità e la situazione di presunto mobbing emerso dal video andato in onda ieri su Italia Uno.

Il grido d’aiuto della donna è stato ascoltato. Le è stata garantita una soluzione a stretto giro.

Il blitz nel capoluogo irpino è avvenuto lo scorso 26 ottobre. Viviani, giunto a Palazzo di Città, ha intervistato il segretario generale Riccardo Feola che è apparso particolarmente provato dal racconto dell’inviato di Mediaset e ha chiesto scusa quasi in lacrime.

“Stiamo cercando di trovare un lavoro per lei – ha detto Feola, che ha poi sottolineato un problema legato all’ascensore rispetto all’assenza di Paola dal secondo piano – sono arrivato due anni e mezzo fa, non so quale sia l’ufficio di Paola. Fino ad ora siamo stati carenti, abbiamo avuto un atteggiamento sbagliato. il problema lo risolviamo.”