Tv, il boss chiede i danni: false quelle avance alla ragazzina

"Sotto copertura 2 - La cattura di Zagaria", l'ex boss di Casapenna: sono disgustato e offeso

Michele Zagaria fu arrestato il 7 dicembre del 2011, in un covo sotterraneo nella sua Casapesenna, in via Mascagni. Era ricercato dal 1995, per associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, rapina e altro.

 

di Simonetta Ieppariello

Una richiesta di risarcimento da 100mila euro quella presentata dai legali di Michele Zagaria alla Rai e alla società di produzione della fiction “Sotto copertura 2 - La cattura di Zagaria”, "per le bugie che sono state messe in onda”. Sono parole di Michele Zagaria, il boss di Casapesenna, capo dell’omonimo clan, dette ieri mattina nel carcere milanese di Opera a Milano e affidate al suo avvocato, Barbara Lettieri. Zagaria, è detenuto a Milano dall’aprile 2014, sta scontando al 41 bis cinque ergastoli. A rappresentarlo nella serie in quattro puntate l'attore di origine avellinese, Alessandro Preziosi, che in molte interviste ha raccontato il suo lavoro di costruzione del personaggio attraverso studi e impegno, anche guardando a modelli illustri della storia cinematografica: come la celebre interpretazione de Il Cammorrista, di uno strepitoso Ben Gazzara che diventa per il cinema Cutolo.

I suoi legali ora hanno avviato la denuncia nei confronti dei vertici di Lux Vide e Rai per richiedere “il ri- sarcimento dei danni subiti per lesione alla propria immagine, integrità personale, al decoro e all’onore”. La prima udienza è prevista il 28 novembre prossimo davanti al Tribunale civile di Roma.
Insomma, la sua immagine nella trasposizione televisiva di una serie premiata da ascolti da record sarebbe stata lesa da alcuni particolari ricostruiti senza alcuna rispondenza alla realtà. Risultato? L'immagine di Zagaria ne risulterebbe lesa.

Già lo scorso 19 ottobre i legali avevano inviato una diffida ai vertici di Rai e serie perchè venisse sospesa la messa in onda. Poi una seconda lettera, vista la risposta negativa e la deposizione di un ricorso urgente al Tribunale Civile di Roma.

Insomma, la maggior parte del rappresentato non risulterebbe reale, e dunque il danno di immagine sarebbe concreto, secondo i legali. Quello che avrebbe maggiormente dato fastidio a Michele Zagaria e alla sua famiglia in generale sarebbe stata la rappresentazione della sua figura completamente sviata e il fatto di vedersi addirittura rappresentato come un pedofilo, per le attenzioni sessuali nei confronti della figlia minorenne della famiglia che lo ospitava. Ma secondo i legali, come riferito ieri in una lettera inoltrata alla redazione de Il Mattino e raccontato in una lunga intervista rilasciata a La Repubblica in edicola oggi, nella serie ci sarebbe anche la sequenza di omicidi che vengono attribuiti a Michele Zagaria, ma che in realtà non sarebbero di sua responsabilità. Ricostruzioni inesatte che rischierebbero di innescare possibili vendette sui familiari dell'ex boss, qualora qualcuno credesse a quanto rappresentato in tv.