Scatta lo sciopero alla Malzoni. I lavoratori di tutte le società del gruppo incroceranno domani le braccia, "garantendo - si legge nella nota di Cgil, Cisl, Uil e Ugl - esclusivamente il servizio di dialisi nella misura prevista dall'emergenza". Domani mattina alle 10.30 è stata convocata una conferenza stampa davanti l'ingresso della Diagnostica Medica a Mercogliano. Scatta lo sciopero alla Malzoni.
I lavoratori di tutte le società del gruppo incroceranno domani le braccia, "garantendo - si legge nella nota di Cgil, Cisl, Uil e Ugl - esclusivamente il servizio di dialisi nella misura prevista dall'emergenza". Domani mattina alle 10.30 è stata convocata una conferenza stampa davanti l'ingresso della Diagnostica Medica a Mercogliano. «Da qualche settimana - si legge nella nota sindacale inviata al prefetto, ai sindaci di Avellino e Mercogliano e alla Questura - era stato avviato un tavolo di trattativa con l'obiettivo di riorganizzare la struttura.In questa direzione, all'improvviso, ci è stata rappresentata un'operazione di fusione delle varie realtà societarie che sicuramente potrebbe essere un valore aggiunto per il funzionamento dei servizi sanitari erogati. Ma la prospetta soluzione di non riportare all'interno di un'unica società tutti i dipendenti ora impegnati presso le varie strutture e la paventata rescissione del contratto collettivo nazionale di lavoro, non ci appare una giusta e corretta soluzione per la salvaguardia del futuro dei lavoratori».
Il sindacato lamenta l'assenza di un chiaro piano di fattibilità. Di qui la decisione di proclamare, dopo lo stato di agitazione dello scorso 10 gennaio, lo sciopero generale.
Marco Grasso
