Bufera sulla clinica Malzoni e il direttore sanitario Nicola Battista se ne va. No comment dal manager sanitario che precisa di essere in ferie e non intenzionato a rinnovare il contratto. Intanto ieri pomeriggio nuovo sit in di lavoratori e sindacati a viale Italia. Per il gruppo quasi 50 milioni di debito accumulato negli anni. La Cgil parla di quattro istanze di fallimento, ma dalla clinica arriva la smentita: "c'è il piano di riassetto e rilancio con assunzioni, trasferimenti, e tagli e nessun rischio fallimento". Non c'è pace per la clinica di viale Italia, lavoratori e sindacati in fermento e grosse novità in arrivo a livello aziendale.
In scadenza, dunque, il mandato di Nicola Battista che potrebbe avere la proposta di un nuovo incarico in un'altra struttura del gruppo. Lo stesso Battista smentisce seccamente non volendo commentare il contratto in scadenza ma spiega: «Non sono disposto a continuare». Dal canto suo Raimondo Aufiero spiega che si starebbe lavorando ad un vero e proprio restyling del comparto risorse umane della clinica.
«Ci saranno trasferimenti tra reparti e nuove assunzioni, come ahimè anche licenziamenti e nuovi innesti a livello manageriale - spiega -. Ogni socio crede nel futuro della clinica, e stiamo lavorando per rendere la struttura sempre più moderna ed efficiente». Insomma, nuove linee guida aziendali. Dal canto loro sindacati e referenti sindacali lamentano ritardi nel saldo delle spettanze e assenza di dialogo con l'amministrazione.
«Una situazione insostenibile - spiega Romina Iannuzzi Nursind -. I lavoratori sono in stato di agitazione ormai da mesi. Dallo scorso venti ottobre le relazioni sindacali sono interrotte e non sappiamo nulla del futuro di alcuna struttura sia del capoluogo che della provincia. Non sappiamo di un piano industriale e questo non può che preoccupare ogni lavoratore. Chiediamo con urgenza un incontro con i vertici dell'azienda e con il prefetto di Avellino». Dal canto loro i referenti dei vertici aziendali rassicurano sul futuro dell'azienda. «In tre anni sono stati investiti dieci milioni di euro e nessun vuole far fallire la Malzoni. Abbiamo investito per ammodernare la struttura, farla crescere ed ottenere il necessario accreditamento - spiega Aufiero -.
Certo l'indebitamento c'è. Si parla di oltre 50 milioni, ma non si rischia di fallire, senza contare che si tratta di passività accumulate negli anni. Ma si tratta di conti ben noti ai sindacati e non certo scoperti in queste ultime ore. Quello a cui stiamo lavorando è il cambiamento del modo di gestire l'azienda, per ottenere qualità e organizzazione».
Venerdì ci sarà una nuova giornata di assemblee di medici e infermieri.
I
