Ladri in casa a Rione Parco. «Più telecamere e luci» VIDEO

Oggi il summit in Prefettura ad Avellino

Avellino.  

 

di Siep

Più telecamere, più videosorveglianza. Una vera e propria emergenza quella a cui si deve far fronte. Ladri scatenati in più punti del capoluogo. Dal centro alla periferia i ladri continuano a mettere a segno furti a catena. Stamane in Prefettura un summit per fare il punto e trovare soluzioni, ad horas. Si parte dalla videosorveglianza. (clicca e guarda video del tg news di 696 tv)

Arrivano altre trenta telecamere, che verranno posizionate in punti strategici come contrada Archi, contrada Sant'Eustacchio, Rione Parco e via Tuoro. Ma non solo. La mappa sarà strategica per andare a coprire strade di ingresso e uscita da popolosi rioni e contrade, ma anche zone più isolate perchè i cittadini si sentono insicuri, di giorno e di notte. Ieri il doppio colpo a Rione Parco. Stamane il vertice in prefettura, a corso Vittorio Emanuele, per studiare il piano di difesa del capoluogo. Molte zone hanno il problema dell’illuminazione pubblica, come contrada Archi e Sant’Eustacchio. Il buio favorisce l'azione dei banditi, che possono contare, soprattutto nelle zone rurali e contrade su decine di stradine interpodelari per guadagnare indisturbati la fuga.

I furti nelle abitazioni proseguono senza sosta e il Prefetto, Maria Tirone, forze dell’ordine e Comune, nelle persone del sindaco, Paolo Foti, e del comandante della Municipale, Michele Arvonio, per pianificare le misure di contrasto.

«Al tavolo – spiega Arvonio – abbiamo illustrato la volontà del Comune di implementare il sistema di videosorveglianza, soprattutto nelle zone che al momento sono più a rischio. Contrada Archi è sicuramente tra queste». Verranno installate altre 30 telecamere nei prossimi due mesi, oltre a quelle già presenti. «Ci concentreremo sulle zone più isolate e quelle al momento non dotate di videosorveglianza – prosegue Arvonio. Realizzeremo un sistema integrato con le altre forze di polizia». Il tavolo si riunirà nuovamente nei prossimi giorni per decidere le collocazioni migliori per le telecamere.

Ma non solo. I vertici delle forze dell'ordine si sono confrontati sulla vera e propria escalation di violenza a cui in città si assiste da mesi. Si punta a sistemi di presidio e controllo anche nei luoghi della movida, che funzionino da deterrente.