La morte del Preside Aurelio Benevento costituisce una grande perdita non solo per l’Irpinia ma per l’Italia Intera. L’uomo non ha bisogno di particolari presentazioni:tutti conoscono il suo bel passato, il suo coraggio, la sua onestà, la sua riservatezza, frutto di una eccezionale formazione umana, fortemente interiorizzata: valori che sono stati la prima scuola frequentata , possiamo dire, da moltissime generazioni.
Io ho avuto la fortuna di vivere buona parte della mia carriera di docente nel Liceo Colletta, con il Preside Aurelio Benevento e posso dire di aver imparato tutto non solo sul piano culturale e didattico ma anche nei rapporti umani seppure non sempre compresi o poco appariscenti.
Ogni anno scolastico, rientrava tra i suoi primi compiti, quello di stabilire un contatto diretto con gli alunni: infatti faceva visita nelle varie classi per discutere con i giovani e dare un contributo concreto alla loro formazione: un particolare non dimenticherò mai: in un istituto con circa 1000 alunni il preside ricordava nome e cognome di tutti che riusciva poi a presentare con chiarezza nei vari incontri collegiali.
La sua vita è stata un grande insegnamento, condotto con equilibrio, giustizia, onestà umana ed intellettuale. Il mondo, come dice Virgilio nelle Bucoliche, per poter cambiare veramente ha bisogno di uomini interiormente trasformati e capaci quindi dare un vero contributo al benessere della società ed il Preside Benevento,senza alcuna retorica, ha incarnato questo tipologia di uomini.
Uomo cristallino e grande conoscitore dei classici latini e greci,diceva spesso :”io non posso mai condividere o fare una cosa che va contro la mia coscienza” ricchissimo il suo curriculum culturale:si è distinto come scrittore,come saggista,come poeta ..ha curato la cultura contemporanea con numerosissimi scritti che hanno avuto riconoscimenti nei più alti ambienti scientifici in Italia e in Europa:ne cito qualcuno: Ritratti di scrittori del Novecento-Poeti del Sud-Il Reale l’immaginario –Saggi su Federico Tozzi-Orizzonte Trieste-Nuovi saggi sugli scrittori triestini-Da San Francesco a Montale-Napoli di ieri-Quei monti azzurri-.
Certamente ,come dicevo il Preside Aurelio Benevento mancherà moltissimo alla Scuola Italiana, all’Irpinia a noi tutti,ma sicuramente continuerà a vivere la sua eccezionale testimonianza di uomo e di intellettuale onesto che ha dato un grandissimo contributo alla formazione umana e culturale di tante generazioni e noi gli saremo grati.
Enrico Dell’Orfano
