Niente fondi al Comune, in stand-by le aree archeologiche

Dopo quella antistante Palazzo Falivene, l'intervento resterà sospeso anche a Piazza Castello

Mancano i finanziamenti per portare avanti la valorizzazione dei reperti nei pressi delle due aree di scavo. Intanto, al centro storico, con la piazza quasi ultimata, restano da realizzare i lavori a via Duomo che seguiranno particolari accorgimenti.

Avellino.  

Niente fondi al Comune, si fermano gli interventi nelle aree archeologiche del centro storico. Dopo la zona adiacente Palazzo Falivene, in via Seminario, dove era in corso un intervento per la valorizzazione dei reperti romani scoperti circa tre anni fa, anche gli scavi a ridosso del castello saranno messi in stand-by. Lo ha affermato questa mattina l’assessore ai Lavori Pubblici, Costantino Preziosi, a margine dell’annuncio ufficiale sullo sblocco del mutuo per la messa in sicurezza di Piazza Castello. Notizia da noi anticipata ieri sul nostro sito e nel tg di Ottochannel.

«L’ok alla devoluzione dei mutui - ha spiegato - ci è giunta un paio di giorni fa. In cassa, dunque, abbiamo circa un milione e mezzo per la messa in sicurezza ambientale di Piazza Castello. L’avvio dei lavori dovrebbe avvenire nel giro di un mese e mezzo, il tempo necessario per indire la gara d’appalto e assegnare la realizzazione dell’opera. Mentre per eseguire l’intervento di impermeabilizzazione e drenaggio della superficie della piazza ci vorranno circa sei mesi. Ora stiamo valutando se far partecipare al bando solo ditte specializzate o meno. In realtà, la posa in opera della copertura non necessita di imprese specifiche mentre i materiali da utilizzare sono particolari. Inoltre, buona parte dei lavori riguarda lo spostamento dei sottoservizi verso la quinta del teatro, per permetterne la futura manutenzione. Quindi, nessun problema da questo punto di vista…».

Storia a sé, invece, per la successiva riqualificazione superficiale della stessa agorà: «Questo progetto lo conosco a grandi linee - riprende l’assessore - ma reputo che qualcosa dovrà essere modificato. Abbiamo sei mesi di tempo, durante la messa in sicurezza, per farlo, applicando i necessari correttivi».

Diversa la situazione relativa agli scavi archeologici che pure insistono nei pressi dei ruderi dell’antico maniero: «Il progetto di messa in sicurezza - continua Preziosi - non riguarda questo aspetto e l’ostacolo lo abbiamo superato già in conferenza dei servizi. Il piano, infatti, riguarda solo la salvaguardia ambientale e la tutela della salute pubblica. Per cui, al momento, i reperti resteranno dove sono e saranno coperti per non rischiare di fargli subire danni». Dunque, aree archeologiche in stand-by nel centro storico, in attesa che la Regione Campania eroghi il resto dei fondi, concessi nel 2012 solo per il 15 per cento. E priorità alla cinematica per restituire ai residenti una completa possibilità di movimento».

Per quanto riguarda l’ultimo tratto del centro storico, intanto, resta solo da completare via Duomo: «Poggeremo la pavimentazione su una base di sabbia - conclude - senza realizzare la soletta di calcestruzzo. Lo abbiamo già fatto altrove e l’intervento ci dà tutte le garanzie del caso in minor tempo. Per non chiudere l’accesso, poi, utilizzeremo degli assi di legno, in modo da consentire anche il passaggio di mezzi di emergenza».

Alessandro Calabrese