di Simonetta Ieppariello
Una festa della donna per riflettere, invitando le ragazze a capire, conoscere, chiedere, ad avere coraggio e soprattutto fiducia nelle istituzioni. La scuola che apre le porte nella giornata internazionale delle donne per dire no alla violenza. Un funzionario di Polizia, il vicequestore Salerno che parla dritta al cuore delle donne. La lezione che arriva dritta a menti e anima di chi riflette sul no alla violenza di genere. E non solo. (vedi servizio 696 tv)
Ieri mattina al Publio Virgilio Marone si è tenuto un incontro vero, tra donne e non solo. Oltre la relazione del vicequestore, rappresentate autorevole delle istituzioni, il vicequestore Salerno, per riflettere insieme con tanti studenti sull’importanza dei valori, sulla civiltà, sulla società, sui ruoli, sulla responsabilità delle donne nella società, c'è stata la capacità di far riflettere.
Un incontro sulla cultura del rispetto. A 360 gradi. Oltre gli uomini e le donne, i generi e i ruoli di una società smarrita nel caotico vortice dell'assenza di riferimenti. Un invito a ragionare, alla consapevolezza. “Ragazze, fate tesoro di questa giornata di confronto. Siete voi il vero motore dell’universo”. Così Paola Santulli, Dirigente scolastico del Liceo Statale Publio Virgilio Marone di Avellino, rivolgendosi alle giovani donne dell’istituto scolastico.
Sono 114 le donne che, da gennaio a dicembre 2017, hanno perso la vita: un triste bilancio delle vittime di femminicidio in Italia. Violenza di genere, ma non solo. Un lungo intervento e ad ampio raggio quella della dottoressa Salerno per costruire una riflessione vera.
Nel corso dell’incontro con gli studenti, il vice Questore aggiunto della Polizia di Stato, Maria Felicia Salerno, insieme al centro antiviolenza “La Goccia”, ha illustrato i molteplici aspetti ed atteggiamenti che possano essere sintomo di violenza, abuso, malessere, fornendo consigli per difendersi e tutelarsi. Tanti i contributi delle studentesse per capire, conoscere, riflettere su casi di cronaca attuali.
Non solo oggi, ma nel quotidiano, la Polizia di Stato è vicina alle problematiche inerenti la violenza alle donne e concretamente è scesa in campo nel 2016 con un’iniziativa “Questo non è amore” realizzata per sensibilizzare la cittadinanza ad un tema così delicato ed importante.
“Anche la provincia di Avellino è interessata a questo triste fenomeno ma il cambiamento culturale è già nell’aria – ha precisato il vice Questore Salerno – Le donne iniziano ad aprirsi e a trovare il coraggio di non piegarsi alle violenze o agli abusi subìti. Bisogna denunciare – ha aggiunto – e non essere prigioniere di un dolore così forte. Noi, come Polizia di Stato ci siamo e la nostra vicinanza è costante e concreta”.
‘Questo non è amore’ è un progetto che vuole sensibilizzare le nuove generazione alla cultura del rispetto. La dottoressa Salerno ha letto una lettera di una donna che denunciando le violenze subite ha interrotto il suo inferno. Confronto e verità, coraggio e sentimento. Questi i concetti trasmessi nell’aula magna della scuola. Un commovente applauso ha chiuso l’incontro in cui ognuno ha ascoltato, raccontato, chiesto. Le istituzione hanno voluto, anche con questo incontro, confermare il quotidiano impegno al fianco delle giovani generazioni.
