«Assunzioni a futura memoria a 60 giorni dal voto ad Avellino»

La denuncia di Dino Preziosi

Avellino.  

di Simonetta Ieppariello

 

A sessanta giorni dal voto l capogruppo dell’opposizione, Dino Preziosi, torna all’attacco dell’amministrazione Foti sul nodo delle assunzioni con procedura di mobilità e vuole vederci chiaro. Parla di assunzioni a futura memoria a poche settimane dal rinnovo del parlamentino di piazza del Popolo, il capogruppo dell’opposizione, spiegando come quanto deciso rischia di piazzare una ipoteca su procedure dei prossimi anni. Inserimenti lavorativi che potrebbero rallentare procedure diverse per dare lavoro ai giovani, secondo Preziosi, soprattutto di Avellino.

 «Il comune - denuncia il leader di "La Svolta inizia da te" - ha previsto una mobilità volontaria per 3 funzionari di livello D1. Ma queste procedure non sono previste nel piano del fabbisogno, tant’è che nella determina si dice che poi verrà inserita al suo interno. Il piano, infatti, va adottato in giunta, poi analizzato dai revisori dei conti, poi applicato al bilancio di previsione. A questo punto, siccome il comune è ente strutturalmente deficitario, occorre un’autorizzazione da pare del Ministero.

Solo dopo il via libera si può procedere. Quindi - accusa - si tratta di mobilità a futura memoria a 60 giorni dalle elezioni. Qualcosa che reputo di una gravità estrema». 

Per Preziosi, il comune deve dare lavoro, soprattutto a giovani di Avellino. «Così togliamo posti alle giovani intelligenze di questa città. Dopo la mobilità ci sarebbero i concorsi, e gli avellinesi potrebbero parteciparvi. Invece con queste mobilità ci ritroviamo sempre personale che viene da fuori. Oltre ad amministrare, il Comune deve dare lavoro, anche utilizzando bene i fondi europei». 

Nella sua conferenza stampa Preziosi non risparmia bordate all’esecutivo sulle scelte fatte e applicate negli scorsi anni, dove troppe incompiute avrebbero reso la città invivibile e improduttiva. «Una piazza rovinata, un tunnel ancora incompleto, piazza Castello ridotta male, ancora chiusa, che dire più». E’ il duro commento sull’attività amministrativa: «Verifichiamo anche se la mancata dichiarazione di ente strutturalmente deficitario, due anni fa, ha creato problemi economici al Comune».

Non scioglie le riserve su una sua possibile candidature. Rumors in città parlano di Dino Preziosi pronto a scendere in campo ma lui spiega:  «Non ho ancora deciso per un motivo di fondo: penso che il comune sia disastrato. Il problema non è tanto il dissesto economico, ma tutto il resto. Dalle richieste di rinvio a giudizio, per le quali non so perché l’amministrazione non si costituisca parte civile, fino alle pregiudiziali sui conti. Oggi non può candidarsi solo un portatore di voti, ci vuole qualcuno che abbia competenze gestionali eccellenti per tirare fuori il comune dalle secche in cui si trova. Servono competenze serie e straordinarie. Ad Avellino potrebbe venire anche Marchionne, ma se la proposta non coincide con gli interessi dei cittadini non andiamo lontano. Sto ancora decidendo sul da farsi». Intanto parla comunque dei suoi progetti, qualora restasse amministratore parlando di giovani e centro antico da pedonalizzare e valorizzare. Il tutto pensando ad una vera economy integrata e reale.