di Andrea Fantucchio
Una festa della Liberazione all'insegna del bel tempo ad Avellino, c’è chi ne è approfittato per una gita fuori porta e chi invece non ha rinunciato alla tradizionale “sfilata” di istituzioni lungo via Matteotti fino al monumento ai caduti. Grande presenza da parte dei cittadini. (A fine articolo tutte le foto del capo squadra dei vigili del fuoco, Pellegrino Iandolo)
Quest’anno la scena è stata rubata dall’arrivo dell’ex ministro dell’Interno, Nicola Mancino, che dopo l’assoluzione ricevuta nel processo sulla trattativa fra Stato e Mafia negli ultimi giorni è una presenza fissa in città. Oltre a ribadire la sua felicità per la fine di “cinque anni di inferno”, si è nuovamente detto disponibile a offrire i suoi consigli a chi “avrà orecchie pronte ad ascoltarli”. Intanto a pochi metri di distanza c’erano i deputati grillini Carlo Sibilia, Maria Pallini e Generoso Maraia. Grande partecipazione di carabinieri, polizia, finanza e vigili del fuoco. Erano presenti il colonnello Massimo Cagnazzo, il Questore Luigi Botte, il comandante delle fiamme gialle Gennaro Ottaiano e quello dei pompieri Rosa D’Eliseo.
Il sindaco, Paolo Foti, e il prefetto, Maria Tirone, hanno apposto una corona di fiori al monumento dei caduti sommersi da un fragoroso applauso che ha coinvolto tutti i presenti.
«Dedico il 25 Aprile – ha spiegato Foti - al presidente Nicola Mancino, persona perbene, uomo delle istituzioni di specchiata moralità ed adamantina onestà, che ha sempre servito lo Stato italiano. Ha dovuto vivere cinque anni terribili. Ma alla fine ne ho uscito»
Dopo la cerimonia i presenti si sono spostati al comando dei vigili urbani in via Francesco Tedesco. Dove è stata inaugurata la nuova Control room: sessanta telecamere per sorvegliare la città offrendo un supporto concreto all’attività quotidiana svolta dalle forze dell’ordine. Un sistema di videosorveglianza attivo ventiquattr'ore su ventiquattro.
