"Se qui non avviene qualcosa di più grave è già un miracolo"

Visita nel carcere di Ariano Irpino del parlamentare Generoso Maraia dopo la rivolta dei detenuti

se qui non avviene qualcosa di piu grave e gia un miracolo

Visita nel carcere di Ariano Irpino del parlamentare Generoso Maraia e dei radicali italiani...

Ariano Irpino.  

 

di Gianni Vigoroso

288 detenuti controllati nei rispettivi turni da non più di 30 agenti. Una sproporzione numerica allarmante e ad alto rischio per chi opera all’interno della casa circondariale di Ariano Irpino e per gli stessi reclusi. Struttura priva di servizi primari a partire da quelli sanitari e gravi carenze strutturali. E’ quanto è emerso dalla visita del parlamentare irpino del Movimento 5 Stelle Generoso Maraia.

“Se qui non avviene qualcosa di più grave è già un miracolo per le condizioni che ci sono. Non c’è nulla da meravigliarsi quindi dopo quanto accaduto nei giorni scorsi. Gli spazi e il numero di personale non sono sufficienti. Nel nuovo padiglione e questo è un fatto gravissimo, emblematico sono riusciti ad aprire il cancello di sicurezza costruito da pochi anni. Riferirò immediatamente al Ministro. Cercheremo di accelerare l’assunzione di venti nuovi agenti di Polizia Penitenziaria in modo da avere anche una coerenza con il nuovo modo di gestione, che prevede un regime aperto per i detenuti. Ma ci sono altre due carenze gravi, una di carattere sanitario. Abbiamo la completa assenza dell’Asl, non esiste un neuropsichiatra, figura indispensabile e per quel che riguarda l’istruzione, mancano gli educatori, ve ne sono solo due  che non riescono a far fronte ad un numero così elevato di detenuti. Molto probabilmente, se ci fossero state almeno queste figure, ciò non sarebbe accaduto.”

Insieme a Maraia ad Ariano è giunto Michele Minieri dei Radicali Italiani  in occasione del trentacinquesimo anniversario dell’arresto di Enzo Tortora che nel 1984 fu rinchiuso proprio nel penitenziario arianese.

Radicali ltaliani e l’associazione Radicali Milano-Enzo Tortora hanno infatti organizzato una grande mobilitazione con visite in quaranta istituti penitenziari tra cui Ariano. Fino al 22 giugno circa duecento tra militanti e rappresentanti politici si recheranno nelle carceri di quattordici regioni italiane per verificarne le condizioni.

“Trentacinque anni dopo, nonostante il costante tentativo di riformare l’ordinamento per una “giustizia giusta”, ci ritroviamo dinnanzi a una spaventosa crisi dei principi dello stato di diritto – afferma Riccardo Magi, segretario di Radicali italiani e deputato di +Europa – Il 2018 segna, sotto molteplici aspetti, la reiterata sconfitta della struttura garantista che lo Stato Italiano si era ripromesso di rispettare dopo il fatale errore commesso durante la vicenda giudiziaria Tortora.

Le delegazioni radicali visiteranno le seguenti strutture: Ancona Montacuto, Ariano Irpino, Ascoli Piceno Marino del Tronto, Avellino, Augusta Brucoli, Bari F. Rucci, Bergamo, Biella, Bologna Dozza, Bolzano, Busto Arsizio, Cagliari Uta E. Scalas, Campobasso, Cosenza, Firenze Sollicciano, Genova Marassi, Genova Pontedecimo, Grosseto, Imperia, Lecce Borgo San Nicola, Milano San Vittore, Milano Opera, Monza, Napoli Poggioreale, Novara, Palmi, Paola, Pavia Torre del Gallo, Prato La Dogaia, Ravenna, Rieti Nuovo Complesso, Roma Rebibbia, Roma Regina Coeli, Rossano Nuovo Complesso, Sanremo, Santa Maria Capua Vetere, Taranto e Varese.