Avellino verso il voto: partiti con il rebus candidati

Nel centrosinistra il rilancio del modello Fico, nel centrodestra l'obiettivo del nome unico

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Avellino.  

Il rebus candidati si conferma per i partiti verso il voto ad Avellino. Nel centrosinistra e nel PD Antonio Gengaro rilancia il modello Fico anche per il capoluogo irpino chiudendo alle liste civiche. Il candidato sindaco per l'area progressista nel 2024 chiede l'accelerazione nella fase congressuale al Partito Democratico e al segretario regionale Piero De Luca dopo quanto espresso nei giorni scorsi nella sede di via Tagliamento. Gengaro si tiene fuori dalla sfida per la candidatura garantendo sostegno a un progetto coeso sul modello con cui il centrosinistra ha vinto le ultime elezioni regionali. Nel centrodestra, invece, proseguono gli incontri con l'interpartitico di venerdì scorso che ha rinnovato la posizione di una linea unica con la ricerca di un nome: c'è Francesco Pionati in pole con l'ex sindaco Laura Nargi e anche il notaio Pellegrino D'Amore come outsider. La presidente provinciale di Fratelli d'Italia, Ines Fruncillo, ha ribadito: un accordo con il civismo, solo se nel perimetro del modello del centrodestra. "Il nostro progetto è legato alla coalizione di Governo che è rappresentato e siede al tavolo per la terza volta. - ha spiegato - E ritengo che si parta da qui, ovviamente con le sensibilità civiche che si riconoscono in questo perimetro. Laddove l'esigenza sia quella di andare oltre i partiti non può però mancare il perimetro politico di centrodestra, che è chiaro e che è distinto perché è un modello di società che si contrappone ad un altro. È questo il tema".