Lancio di uova e insulti. Raid contro il presidio Ipercoop

Nella notte doppio assalto

lancio di uova e insulti raid contro il presidio ipercoop
Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

Rabbia e indignazione ad Avellino. Stavolta i vandali hanno preso di mira il presidio dei lavoratori Ipercoop di via Pescatori. Nella notte, e non sarebbe la prima volta, qualche ragazzino si sarebbe divertito a lanciare uova contro la tenda dove da settimane restano in presidio i lavoratori dell'iper di Avellino. Una azione che ha scatenato la rabbia di chi da settimane è in attesa di speranza e risposte, presidiando pacificamente l'accesso della storia sede.Tre i raid nello spazio di mezzora. Insulti e poi anche un fitto lancio di uova.

E’ accaduto nel cuore della notte. Rabbia e amarezza – questi i sentimenti che prevalgono tra gli adetti dell’Iper di Avellino, in sciopero e presidio permanente da più di due mesi.  Le foto sono state condivise su facebook anche nel gruppo Non sei irpino se. Molti hanno voluto inviare una frase di solidarietà ai lavoratori. Intanto le notizie che arrivano dal governo centrale non lasciano ben sperare.

“Non c’è nessuna trattativa in corso. Da parte di chi rappresenta l’azienda c’è solo l’intenzione di chiudere. Noi siamo disponibili al confronto e fare la nostra parte, ma al momento non vediamo prospettive”. L’assessore regionale Antonio Marchiello frena sulla vertenza Ipercoop e gela le speranze dei 134 lavoratori dell’ipermercato di via Pescatori.

L’assessore regionale alle Attività Produttive, presente con l’assessore al Lavoro Sonia Palmeri, agli ultimi incontri a Palazzo Santa Lucia sulla delicata vertenza, non nasconde tutte le sue perplessità su un possibile rilancio della struttura commerciale ferma ormai da oltre due mesi. Il prossimo appuntamento con l’azienda è stato fissato per il 18 luglio all’hotel de la Ville e, in quella sede, dovrebbero essere finalmente chiare anche le intenzioni del gruppo calabrese Az Market. E’ questa l’unica ipotesi al momento ancora in piedi. I vertici del gruppo dovrebbero presentare un piano industriale che dovrebbe affrontare anche il nodo esuberi.

Parte del personale dovrebbe essere accompagnato in pensione ed altri trasferiti, la strada per ridurre il personale dovrebbe essere ormai tracciata, anche se il sindacato chiede ulteriori garanzie per limitare al massimo i danni.