Oro rosso sangue: "Non si può morire così"

La tragedia di Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri ad un tiro di schioppo dall'arianese

Una riflessione di Luca Orsogna Ariano in Movimento...

 

di Gianni Vigoroso

Sedici morti in due giorni. Una vera e propria strage sulle strade del foggiano. A Ripalta nella zona di Lesina in provincia di Foggia sulla statale 16 ancora un terribile incidente per un crudele scherzo del destino simile a quello avvenuto sabato scorso. Il bilancio è ancora più pesante. Dodici morti, tutti braccianti agricoli africani impegnati nella raccolta dei pomodori nelle campagne che viaggiavano all'interno di un furgone schiantatosi contro un tir. E' accaduto poco dopo le 15.00 di oggi. 

Neppure il tempo di riprendersi dalla terribile notizia che aveva scosso la terra di capitanata nello scorso week end macchiato di sangue. Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri, località in cui si è verificata la precedente sciagura, sono a un tiro di schioppo da Ariano Irpino. Qui sabato scorso hanno perso la vita quattro braccianti.

Un terribile scontro tra un furgone sul quale viaggiavano otto persone e un camion guidato da un cittadino campano che trasportava pomodori. La tragedia in quel punto della terra di capitanata già maledetto e battezzato bivio "della morte" tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri.

Feriti, tra cui il conducente del mezzo pesante, tutti trasportati in ospedale dalle ambulanze del 118 arrivate immediatamente sul posto insieme ai vigili del fuoco e alla polizia stradale di San Severo. Scene strazianti all'arrivo dei soccorritori, una corsa disperata contro il tempo che purtroppo non è servita a nulla.

"Sulla statale 90 - scrive Luca Orsogna Ariano in Movimento - spesso vediamo i camion di pomodori passare. Enormi pachidermi che si arrampicano sulla strada che collega Ariano a Foggia. Quei pachidermi li riempiono mani di persone che lavorano in condizioni precarissime (per non dire di sfruttamento) e che, a volte, ci rimettono le penne. Spesso a lavorare sono africani che hanno più o meno la mia età. A loro va il mio pensiero. Non si può vivere così. Non si può morire così."

Rispetto agli anni scorsi, sembra essere decisamente in calo il transito dei tir dell'oro rosso in Irpinia e in modo particolare nell'arianese, diretti verso il foggiano. Più trafficata è invece l'A16 Napoli Canosa in entrambe le direzioni. 

Una raccolta quello del pomodoro in atto in tutta Italia ma più accentuata in Puglia da destinare a pelati, polpe, passate, concentrato e sughi pronti con una riduzione stimata pari ad almeno il 9% rispetto allo scorso anno, anche per effetto dell’andamento climatico bizzarro.

E’ quanto stima la Coldiretti, sulla base delle prime indicazioni dell’associazione mondiale dei trasformatori di pomodoro, nel sottolineare che si tratta del primo raccolto che dovrà essere etichettato Made in Italy dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018 del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.