Vele della discordia.Consiglieri all'attacco. Sibilia risponde

Il post dell'onorevole pentastellato Sibilia in risposta agli otto consiglieri

 

di Simonetta Ieppariello

In una lettera inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Conte otto consiglieri del comune di Avellino, di minoranza, chiedono la rimozione da sottosegretario dell’interno del deputato Pentastellato Carlo Sibilia, per il caso dei manifesti della gogna, delle vele della discordia che hanno infiammato il dibattito in comune sul Ferragosto Last Minute ad Avellino.

La lettera a Matteralla, Conte e Salvini

 

La lettera è stata inviata dai consiglieri Stefano La Verde, Nicola Giordano, Nadia Arace, Dino Preziosi, Nello Pizza, Alberto Bilotta, Modestino Verrengia e Lino Pericolo inviata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini parla di “gravissimi episodi e delle posizioni assunte dall’on. Carlo Sibilia, Sottosegretario all’Interno, attraverso comunicati stampa e post pubblicati sui suoi canali social, in riferimento alle vicende amministrative e politiche del Comune di Avellino, chiedono di verificare la ipotesi di revoca dell’incarico del suddetto on. Sibilia ai sensi della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

La risposta degli otto consiglieri comunali finiti sulle vele 6 per 3 rei di aver bocciato il ferragosto avellinese arriva dalla sala consiliare “espressione della democrazia di questa città messa a repentaglio – dicono -  dallo squadrismo dei 5 stelle “.

Pizza: Quei manifesti rappresentano un reato: istigano all'odio

Se il capogruppo del Pd, Nello Pizza, accusa il Movimento di aver commesso un vero e proprio reato, e chiede che Sibilia risponda legalmente di una simile azione, Nadia Arace gli fa eco accusando i referenti dei Pentastellati di Squadrismo. Costantino Preziosi nel suo confronto con la stampa precisa di sentirsi a dir poco disorientato dall’atteggiamento di un sindaco che, se lo scorso sabato, sembrava aver fatto marcia indietro sull’iniziativa della gogna sulle vele, dopo solo poche ore si è trovato comunque implicato in un simile sbaglio.

Sibilia (M5S): non vi sta bene? dimettetevi

Intanto su Facebook a stretto giro dalla conferenza è arrivata la risposta di Sibilia: “Si scandalizzano e denunciano la corretta informazione (…). Il sodalizio tra la sinistra avellinese e i demitiani ha affossato la nostra città. E vogliono continuare. Ma la musica è cambiata. Ora c’è un sindaco 5 Stelle, votato legittimamente dai cittadini avellinesi. Non vi sta bene? Cambiate!
Siete 27 consiglieri e noi 5: dimettetevi tutti insieme, si va allo scioglimento e poi alle elezioni. Sicuramente la gente capirà il vostro gesto a favore della città. Fatelo. Per comunicare la vostra scelta useremo dei manifesti 70x100 questa volta...promesso”. Insomma, il deputato dei 5 Stelle non fa attendere internauti, sostenitori e anche i suoi detrattori fornendo nel suo post una risposta specifica su quanto fatto e su come ci si muoverà.

La posizione del Movimento

Dal canto loro i referenti maggiormente indicativi del territorio già ieri avevano preso una chiara posizione sul caso delle vele. «Altro che gogna mediatica, le vele sono informative. Nessun reato»: i deputati pentastellati avevano così rivendicato i 6x3.

E Sibilia, Grassi e Gubitosa ieri avevano precisato: «Il Movimento 5Stelle ha scelto di comunicare alla città quel che accade in Consiglio Comunale. Sarà il nostro modus operandi», mentre il Sindaco Ciampi aveva commentato amaro: «L’unica gogna mediatica è quella subita dalla mia persona».

«Le vele informative sono una scelta di libera espressione, una scelta del Movimento Cinque Stelle di comunicare a tutta la città ciò che accade nel consiglio comunale di Avellino. Fatevene una ragione, sarà un modus operandi». A dichiararlo erano già stati nelle scorse ore senza se e senza ma il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, il deputato Michele Gubitosa ed il senatore Ugo Grassi.

«Fino a prova contraria – proseguono - esprimere la propria opinione nei modi e nelle forme consentite dalla legge non è reato. Non ci risulta che le vele informative siano fuori legge. Forse il problema non è il mezzo ma il contenuto. Ed il contenuto è la pura e semplice verità dei fatti».

Non sfugge l’assenza dalla nota della firma degli altri due deputati irpini del Movimento: Maria Pallini e Generoso Maraia. Così come non sfuggono i commenti sui social di alcune figure storiche dei grillini locali, da Luca Carosella a Tiziana Guidi. “Chiunque sia stato ha fatto un cosa ignobile: togliete il simbolo del M5S dal manifesto… ”, è il commento della candidata a sindaco di Avellino nel 2013.

Dal canto suo Roberto Montefusco commenta amaro in una nota stampa: 

"La crisi democratica che attraversa la città di Avellino è ormai sotto gli occhi di tutti. Con un Sindaco la cui parola si è mostrata non valere nulla, con un gruppo consiliare, quello del m5s, assolutamente muto e silente, e il sottosegretario Sibilia impegnato nell'opera di imbarbarimento del dibattito politico cittadino e di provocazione del Consiglio comunale. Si apprende che il metodo della gogna e della intimidazione a cui sono stati sottoposti otto consiglieri comunali, iprocritamente definito delle "vele informative", sarà il modus operandi del Movimento. C'è solo da prendere atto di una deriva inquietante e inaccettabile, rispetto alla quale è necessaria una reazione forte ed inequivoca di tutte le energie democratiche della città. Più volte il sottosegretario Sibilia si è soffermato in questi giorni sulla sinistra cittadina e sul ruolo svolto da Nadia Arace e da Si può nel Consiglio comunale. A lui, come ad altri, bisognerebbe ricordare non solo che in democrazia ogni Consigliere è nella pienezza delle sue funzioni e va rispettato, al di là dei numeri con cui è stato eletto, ma che i 1359 voti ottenuti da Nadia Arace e da Si può (pari al 4,2%) sono stati ottimamente impegnati in Consiglio comunale in una battaglia che, oltre ad essere corretta nel merito delle questioni sollevate, ha dimostrato con chiarezza quale sia la natura del Movimento 5 stelle e di chi lo dirige ad Avellino. Infine, anzichè parlare di improbabili saldature politiche, Sibilia dia conto dello sfascio a cui intende condurre la città, e si ricordi che in questi anni la sinistra di Avellino ha svolto con coerenza le sue funzioni di opposizione restando un presidio democratico prezioso. Con la medesima coerenza, oggi, quella opposizione la riserviamo a lui, al suo Sindaco, alla sua Giunta, alla barbarie nella quale intendono far sprofondare la città".