Ferragosto, Fasulo: «L'Aca non prende fondi. Basta polemiche»

Il presidente dell'Associazione: sono amareggiato, valuto azioni legali

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Avellino.  

Non c'è pace per il Ferragosto avellinese. Prima il caos in consiglio, poi il rinvio per la tragedia di Genova, fino ad arrivare alle polemiche sullo street food al Corso. Il presidente dell'Associazione Commerncianti Avellino, Filippo Fasulo, dichiara in una nota stampa costi e procedure per la realizzazione del villaggio del gusto lungo il Corso Vittorio Emanuele. Sarà tutto chiarito in una conferenza stampa lunedì, ma intanto Fasulo presenta punto per punto quanto fatto e da farsi. Troppe polemiche e veleno sulla festa, secondo Fasulo, rischiano di compromettere la buona riuscita di un evento nato con difficoltà e che ora finisce al centro di un vero e proprio attacco. 

Ferragosto avellinese, di seguito la nota a firma del Presidente dell’Associazione Commercianti Avellino (Aca), Filippo Fasulo.

“Apprendo e leggo in questo momento di messaggi copiati e barbaramente incollati, tra l’altro lasciando anche il nome del mittente in vista, in piena violazione di ogni norma di legge sulla privacy, ma che, querela a parte, non ho nessun problema a dire che fosse il mio perché nulla di strano si legge nel messaggio. Allora chiariamo tutto in attesa della conferenza stampa”.

Fasulo analizza punto per punto: “L’Aca ha ricevuto l’incarico di organizzare la festa di Ferragosto il 14/08/2018 e compatibilmente con le festività si è messa a lavoro dal giorno 14/08/2018 con tempi strettissimi e con la volontà di fare un miracolo per la riuscita dell’evento, non organizzato dall’amministrazione per la ben nota vicenda politica e per la palesata mancanza di fondi.

L’Aca non ha preso e non prenderà finanziamenti pubblici di alcun tipo e ne ha fatto espressa rinuncia mezzo Pec il giorno 16/08/2018.

Le famose casette non sono state dati in concessione dal comune, ma sono private e noleggiate dall’associazione e la cifra simbolica chiesta non copre nemmeno il costo di installazione delle stesse che, da fattura N. 42/2018 ammonta a 4.026,00 a favore dell’azienda Tanagro legno idea Srl.

Poiché è l’Aca – si legge nella nota –  che organizza e cerca fondi privatamente, ovviamente gli associati hanno un diritto di prelazione. La frase “senza limiti e prescrizioni” è stata palesemente strumentalizzata da chi evidentemente non ha mai organizzato un evento.

A differenza di altre manifestazioni di street food, i noleggiatori delle casette non hanno imposizioni da parte degli organizzatori sui menù o sulle proposte offerte, né tantomeno hanno prescrizioni su quantità e prezzi di vendita.

I commercianti, infatti, sono completamente liberi di gestire nel rispetto delle norme le unità mobili “cd casette” come appendice della propria attività commerciale, scontrinando autonomamente, decidendo liberamente cosa vendere tra le loro eccellenze, a che prezzo venderle e quante quantià preparare senza nessuna percentuale all’organizzazione.

Sono stare chiamate dal direttivo tante altre associazioni ed è stata data disponibilità collaborativa a tutti, compresa Confesercenti, che nonostante sia stata chiamata più volte e contattata con messaggi privati non ha dato nessuna risposta allo scrivente.

Sesto ed ultimo punto strettamente personale: mi vergogno davvero di condividere la mia cittadinanza con delle persone che hanno fatto della polemica, della diffamazione e delle offese il loro modusoperandi.

Con rassegnazione e amarezza in conferenza stampa tutte le mie parole saranno avallate da documenti e relative querele”.