di Luciano Trapanese
Eh sì, il Ferragosto avellinese c'è stato. Nonostante tutto. A qualche decina di chilometri dalla città. Sono stati migliaia i ragazzi che dal capoluogo si sono spostati a Gesualdo per assistere al concerto di Rocco Hunt, nell'ambito del Gesualdo Folk Festival. E per gli appassionati di vecchio rock, non è finita: il giorno dopo – ieri sera - si è esibito sul palco Ray Wilson. Come chi è? E' il frontman dei Genesis, una delle più importanti formazioni prog di tutti i tempi. La voce che ha sostituito sua maestà Phil Collins (che a sua volta aveva preso il posto dell'imperatore Peter Gabriel). E insieme a lui, sempre per restare nell'eccellenza, un'altra band, i Notturno Concertante, da Grottaminarda (anche in questo caso: una delle più importanti band – irpine – di tutti i tempi).
Sotto il palco di Rocco Hunt era tutto un vociare: ma possibile che abbiamo dovuto fare tutti questi chilometri per un concerto? O anche: da noi neppure Clementino. Inutile ripetersi: le disavventure del Ferragosto le conoscete tutti. Tra delibere, pregiudiziali, manifesti, “facciamo tutto noi”, rinvio per lutto e rinvio per sempre, l'atteso “concertone” è saltato. Dovevano essere due, poi uno. E alla fine, tutti a Gesualdo.
Chi ha gusti – diciamo – più raffinati si è spinto dal capoluogo un po' oltre. A Calitri, dove è andato in scena lo Sponz Fest 2018: si sono esibiti l'eterno menestrello, Angelo Branduardi, il compositore Teho Teardo e il chitarrista (ex Cccp), Massimo Zamboni. In uno scenario unico, reso ancora più magico proprio dalla musica di questi straordinari musicisti.
Ora messe da parte le disavventure di questo 2018. I problemi del novello esecutivo. L'inesperienza e i tempi stretti. Cosa può insegnare tutto questo? Beh, che forse Avellino, anche d'estate, più di due concertoni a casaccio (vediamo chi viene...), avrebbe bisogno di un evento suddiviso in più giorni e con una logica capace di coniugare cultura e spettacolo. Sarebbe un passo avanti. Oltre – finalmente – al superamento definitivo della sindrome “fiera di paese”. In provincia il salto di qualità è stato fatto (e mica solo a Gesualdo e Calitri...), il capoluogo arranca. Ma servono idee, organizzazione, capacità. Ci sono dodici mesi di tempo. Per l'anno prossimo non ci sono scuse. Altrimenti le alternative già sono pronte... Con buona pace del Ferragosto, della centralità di Avellino e di un capoluogo che non è più capoluogo.
