Ripetute avances sessuali a uomini sposati. Sarebbe stata questa la motivazione che ha spinto il vescovo di Avellino, Arturo Aiello, a sospendere il giovane sacerdote di una parrocchia della periferia cittadina.
La scabrosa storia – sulla quale vige la più totale riservatezza da parte della curia – si è consumata, con un crescendo di colpi di scena, fino a qualche settimana fa, quando sono state avviate le pratiche per la sospensione a divinis del sacerdote. A darne notizia il collega Ottavio Giordano. Abbiamo tentato di raggiungere per un commento la curia avellinese, ma non è stato possibile raccogliere nessuna dichiarazione. Il silenzio, e per ovvi motivi, è comprensibile.
Le proposte del parroco sarebbero state confermate anche da alcuni sms. Il religioso li avrebbe inviati a diversi fedeli. Tutti sposati. Uno di questi, però, sconcertato, ha deciso di mettere in luce la vicenda e ha denunciato l'accaduto alla curia avellinese. Convocato dal vescovo, il giovane sacerdote – e alla presenza di tre parroci - non ha negato. Nei suoi confronti è scattata subito la sospensione e l'allontanamento dalla parrocchia.
Il prete, che era molto apprezzato e stimato, anche per una serie di iniziative a sfondo sociale, è stato nel frattempo sostituito da un altro giovane sacerdote. Secondo la versione ufficiale, è assente per motivi di salute.
Questo accadeva a marzo. Poco dopo sono comparsi volantini che denunciavano le presunte relazioni amorose di dieci preti avellinesi con delle fedeli. Una storia che fece un certo scalpore, disseminando di chiacchiere e pettegolezzi molte parrocchie della città. Un prete dell'hinterland è stato addirittura costretto a interrompere l'omelia, durante la messa, per ribadire che quelli messi in giro – evidentemente anche nei suoi confronti – erano solo pettegolezzi. Sulla vicenda era intervenuto lo stesso vescovo che, in maniera lapidaria, aveva così definito sia la questione, sia l'autore: «Pensavo che i cecchini stessero solo a Sarajevo». Venne anche avviata una indagine della Digos. Dalle videocamere di sicurezza era stato poi accertato che a diffondere i volantini era stato proprio il giovane parroco sospeso per le avances ai mariti. Evidentemente li stava affiggendo per vendetta.
