L’ex sindaco di Avellino, Paolo Foti, e gli assessori della sua giunta querelano Vincenzo Ciampi. Dopo che il primo cittadino li ha attaccati su facebook. Al centro delle polemiche il bilancio da approvare sul quale dovrà intervenire il commissario scelto dal Prefetto, Maria Tirone.
Ciampi aveva scritto sulla sua pagina social: «Insieme alla mia squadra ho messo le mani nel bilancio del PD e di Foti che aveva ricevuto il parere negativo dei revisori. Insomma un bilancio nella migliore delle ipotesi sbagliato, nella peggiore falso. Da domani ci sarà il commissario ad acta che metterà le mani nel fango». Frasi che non hanno lasciato indifferente la precedente gestione. Proprio Foti, qualche giorno fa, aveva invitato il primo cittadino ad accantonare le polemiche sui social e a concentrarsi sulla sfida di governo per rispondere agli elettori che lo avevano votato. Un invito che, però, è stato ignorato.
Settimane fa era già accaduto qualcosa di simile. Quando il sindaco aveva annunciato la realizzazione di cartelloni con i volti dei consiglieri che non avevano votato una variazione di bilancio decisiva per l'organizzazione del Ferragosto. E così era stato minacciato di querela. Proprio i consiglieri esposti alla gogna avevano infatti deciso di adire alle vie legali. Dopo essersi scusato con una nota, Ciampi aveva poi scelto di “allinearsi” alle dichiarazioni dei parlamentari grillini Carlo Sibilia, Michele Gubitosa e Ugo Grassi, non disconoscendo l’affissione dei "6x3" in città. Così come stavolta ha voluto ignorare le parole del suo predecessore, innescando la reazione di Foti e della sua ex giunta. Dopo la platea di facebook lo scenario delle polemiche potrebbe ora essere l’aula di un tribunale. Oltre a Foti hanno firmato la querela l'ex sindaco, Maria Elena Iaverone, e gli ex assessori: Anna Carbone, Bruno Gambardella, Arturo Iannaccone, Teresa Mele, Augusto Penna, Costantino Preziosi, Ugo Tomasone e Paola Valentino.
