Parchimetri, si aprono oggi le buste per la gestione del servizio in città. Le ditte in gara sono due. Dovranno occuparsi di 77 colonnine disseminate lungo le strade del capoluogo irpino.
Il risultato della gara sarà diffuso nel pomeriggio. Una delle due ditte in lizza si è già occupata del servizio in questi anni.
Ma la questione sui parchimetri avellinesi è anche un'altra: sono vecchi, desueti, soggetti a guasti e tecnologicamente superati. Non consentono cioè un controllo semplice e sistematico – sia degli incassi, sia del funzionamento -, oltre a non offrire agli automobilisti molte modalità di pagamento alternative al ticket.
Per dire, sono molto meno efficienti di quelli installati nella vicina Atripalda, dove i rilevatori sono dotati di una sorta di scheda Tim che opera tramite un sistema di trasmissione dati online su un server virtuale. Il tutto permette di analizzare il flusso degli incassi e regolare il funzionamento dei dispositivi.
Per non parlare delle colonnine installate nella vicina Salerno. Lì i parchimetri sono predisposti per il classico pagamento con monete di vario taglio, per quello tramite Pos (carte di credito e bancomat), con tessera a scalare, per il pagamento con tessere di prossimità (contact less), con possibili integrazioni. E vengono anche utilizzati per il pagamento di utenze o servizi di altro genere. Sono inoltre alimentati a energia solare (come quelli atripaldesi), per garantire la funzionalità anche senza corrente elettrica. E non solo, con un sistema centralizzato da una postazione centrale consentono da remoto una serie di attività: verifica dell'operatività e della situazione contabile, analisi statistiche di tipo commerciale e tecnico, la parametrizzazione dei criteri di funzionamento, ovvero: aggiornamento tariffe, sincronizzazione dell'orario, accensione e spegnimento comandato. A Salerno – dopo un accordo con BusItalia – è consentito anche il pagamento di biglietti del servizio autobus, sia per la città, sia per la provincia.
Insomma, parchimetri intelligenti, da utilizzare anche e non solo per pagare la sosta. Colonnine funzionali, efficienti e in grado di offrire un numero elevato di servizio per i cittadini
sarebbero di certo utili anche ad Avellino. Ma bisognerà aspettare, e chissà per quanto tempo. Il costo per ogni colonnina di questo tipo si aggira sui 7mila euro. Provate a moltiplicare per 77. Più di mezzo milione. Ma è una spesa che prima o poi, questa amministrazione o la successiva, dovrà affrontare. Gli attuali parchimetri non sono soltanto di vecchissima generazione, ma sono anche soggetti a guasti e più esposti a vandalismi.
Se si vuole – per gradi – trasformare Avellino in una smart city (se ne parla sempre, soprattutto in campagna elettorale), da qualche parte bisognerà partire. E comunque una alternativa ci sarebbe: i parchimetri di nuova generazione potrebbero anche essere presi in fitto. Una ipotesi che permetterebbe di superare l'impasse dettata dalle casse comunali a secco.
