I familiari di Ugo Masucci hanno definito «frettolosa» l'archiviazione dell'inchiesta sulla morte del dentista avellinese, ritenendo che i magistrati avessero liquidato «le tante inquietanti incongruenze come stranezze non meritevoli di una indagine». A quella presa di posizione, risponde la sottosezione avellinese dell'Associazione nazionale magistrati, con una nota firmata dal presidente, Gaetano Guglielmo.
Il 73enne Ugo Masucci – lo ricordiamo – venne trovato morto nella sua villa di Contrada Archi, ad Avellino. Era l'undici dicembre. Ucciso da un colpo di pistola. Nel corso delle indagini si parlò a lungo di un omicidio, forse una tentata rapina finita male. Poi le indagini hanno portato a una ricostruzione diversa. Per gli inquirenti, infatti, non ci sono dubbi: è stato un suicidio. I familiari ritengono questa ipotesi non convincente o comunque viziata da una serie di stranezze.
«Le articolate indagini – dichiarano in risposta i magistrati – sono state condotte con la consueta scrupolosità e professionalità, senza privilegiare aprioristicamente alcuna ipotesi investigativa».
Una risposta diretta a una frase scritta dai familiari di Masucci: «Ci rendiamo conto anche che possa essere scarso l’interesse, perché morire a settantatré anni senza una malattia, senza aver conosciuto la vecchiaia, per qualcuno può essere considerata addirittura una fortuna».
«Quelle indagini – aggiungono i magistrati – si sono avvalse di personale estremamente qualificato: operatori specializzati in campo medico legale, balistico e con il supporto scientifico di qualificatissimi apparati investigativi operanti a livello nazionale (Ris)».
«Le motivate conclusioni del Pm – aggiunge Guglielmo - sono del tutto coerenti con il quadro probatorio emerso dagli accertamenti svolti dagli organi inquirenti, che univocamente hanno escluso qualsiasi ipotesi alternativa a quella suicidiaria, e in particolare le possibili diverse ricostruzioni prospettate dai familiari della vittima»
«Il provvedimento del Gip – conclude la nota - di accoglimento della richiesta di archiviazione, è stato reso all'esito del contraddittorio tra le parti, e contiene una attenta e motivata valutazione degli elementi di prova acquisiti e delle deduzioni della difesa svolte in sede di opposizione, e senza contenuto irrispettoso per i soggetti coinvolti nella vicenda».
