di Luciano Trapanese
E ora scendono in campo anche i parlamentari irpini del Movimento 5Stelle per difendere la stazione Hirpinia di Grottaminarda, una delle infrastrutture ritenute fondamentali per il futuro dell'intera provincia e per i collegamenti delle zone interne.
Generoso Maraia, Ugo Grassi e Maria Pallini hanno infatti chiesto «un incontro urgente con i tecnici e un confronto diretto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, affinché si possa superare ogni possibile riserva sull’opportunità di realizzare la stazione Hirpinia a Grottaminarda lungo l’asse Apice-Orsara della tratta Alta Velocità Napoli-Bari così come già prevista nell’ambito del contratto di programma tra il Mit e Rete ferroviaria italiana».
Una presa di posizione netta, decisa. Un no senza equivoci al possibile taglio di una delle opere più attese e importanti. Una decisione, quella dei tre parlamentari, che arriva – come spiegano - «all’indomani delle preoccupazioni espresse dalle comunità locali sull’ipotesi di stralcio della variante di Grottaminarda contenuta, quale osservazione non vincolante, nel parere approvato dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato».
«L’Alta Irpinia e la Valle dell’Ufita - spiegano - necessitano di uno snodo ferroviario che permetta lo sviluppo delle aree interne che si affacciano sulla Puglia. Posto che la provincia di Avellino vede da tempo in diminuzione il suo Pil e che il rilancio dell’economia del Sud è indicato nel contratto di governo, è prioritario centrare questo obiettivo. La messa in discussione della stazione imporrebbe di individuare un nuovo sito in grado di offrire il medesimo rapporto costi-benefici del progetto in esame, il cui iter burocratico è già in uno stato avanzato. Sarà benvenuto ogni intervento che contenga una maggiore razionalizzazione delle risorse e un maggior controllo di spesa in fase di realizzazione, ma l’Hirpinia è e resta un'opera strategica necessaria per il rilancio di un vasto territorio in seria difficoltà socio-economica».
Gli industriali: non penalizzate l'Irpinia
Il possibile taglio della stazione Hirpinia nel progetto di alta capacità/alta velocità, «è una penalizzazione dell'intero territorio». A dirlo è Confindustria Avellino, che invita tutti a una riflessione, dopo le polemiche di questi giorni, e soprattutto dopo la posizione decisa dalla commissione Lavori pubblici.
«Valutare la possibilità - come la commissione di Palazzo Madama ha invitato a fare - di procedere alla realizzazione dell’intervento – si legge in una nota degli Industriali - senza la variante Grottaminarda costituirebbe una penalizzazione per l’intero territorio che in questi anni ha individuato nell’infrastruttura una decisiva opportunità per invertire una tendenza da troppi anni stagnante o negativa».
«Si tratta di una valutazione – continua Confindustria - che appare inserirsi pure nel confronto di questi giorni e la fase di verifica apertasi all’interno del Movimento 5 Stelle è la premessa per riconsiderare la posizione assunta.
Confindustria Avellino non può che esserne fiduciosa: confida, infatti, che dall’esito di questo processo, attraverso ponderate analisi sui vari fattori in cui si articola l’intervento e sugli effetti che l’opera produrrebbe non soltanto per l’Irpinia, si possa giungere alla conclusione che essa rappresenti la migliore scelta possibile per dare un’opportunità di sviluppo al territorio.
Ciò al di là delle posizioni politiche conflittuali le quali finiscono per perdere rilievo di fronte a indiscutibili obiettivi comuni».
De Luca: opera fondamentale per le zone interne
Sulla questione è intervenuto anche il governatore Vincenzo De Luca, a margine dell'incontro sulla presentazione dei risultati del registro dei tumori in Irpinia. «La decisione di escludere dal progetto Alta Capacità la stazione Hirpinia è un errore madornale. Le infrastrutture e soprattutto i trasporti, sono fondamentali per la ripresa del Sud e in particolare delle zone interne. Il taglio presuppone una scarsa conoscenza di quelle che sono e dovrebbero essere le politiche più opportune per il rilancio di questi territori. La Regione – non a caso – sta investendo molto proprio su questo, con l'elettrificazione di alcune linee ferroviarie (Avellino – Salerno ndr), e soprattutto per mettere fine all'isolamento di alcune delle aree più distanti dalla costa».
