Dopo le minacce di morte per il nostro collega, Federico Festa e il direttore del Quotidiano del Sud, Gianni Festa, arriva il sostegno e la solidarietà. Messaggi su Facebook, comunicati, telefonate in redazione.
Il presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, così ha commentato: «Solidarietà e vicinanza totale ai colleghi Gianni Festa, direttore del Quotidiano del Sud, e Federico Festa di Ottopagine che hanno ricevuto minacce di morte in due buste separate con la frase " Ti ammazziamo". Alle forze dell'ordine il compito di scoprire gli autori. A noi, colleghi di Gianni e Federico, il compito di essere vicini a loro e alle due redazioni irpine, da sempre baluardi di democrazia e legalità. L'Ordine dei giornalisti della Campania è in ogni attimo al fianco di Gianni e Federico e di tutti i redattori del Quotidiano del Sud e di Ottopagine».
Gigi Casciello, deputato di Forza Italia, ma una storia vissuta nelle redazioni dei giornali, e per tanti anni al fianco di Federico Festa, così scrive su Facebook: «Questo gravissimo episodio conferma quanto sia pericolosa ogni forma di delegittimazione della stampa. La mia totale solidarietà (che non mancherò di sostanziare in atti ufficiali) a Gianni e Federico. E naturalmente a tutti i colleghi di Ottopagine e del Quotidiano del Sud».
Ha espresso «vicinanza fraterna a Gianni e Federico», l'ex consigliere regionale Francesco D'Ercole.
Messaggi anche dall’editore, dal direttore, e dalle redazioni giornalistiche e tecniche di Prima Tivvù e Telenostra che esprimono vicinanza e incondizionata solidarietà ai colleghi e alle testate giornalistiche per l’inquietante episodio.
«Non possiamo tollerare - ha dichiarato il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi - nessun vile attacco alla libertà di stampa. Esprimo la piena e totale solidarietà ai giornalisti Gianni Festa e Federico Festa e alle redazioni de "Il Quotidiano del Sud" e "Ottopagine" dopo la lettera di minacce di morte ricevuta. Auspico che sull'episodio si faccia chiarezza quanto prima da parte delle forze dell'ordine».
Ai due colleghi, ricordiamo, sono pervenute – nella sede del Quotidiano del Sud di Avellino – altrettante buste, all'interno un foglio con inequivocabili minacce di morte. Gianni e Federico Festa sono stati ascoltati ieri sera dagli investigatori della Digos di via Palatucci, che hanno avviato le indagini.
E' un momento complicato per la nostra professione. Oltre alla crisi del settore, c'è un clima avvelenato che circonda chi è in prima linea per fare informazione. Tra insulti, rancori istituzionali, delegittimazioni, violenza verbale. Quelle minacce di morte ne sono una chiara testimonianza. Per qualcuno la stampa libera – da condizionamenti politici e di qualsiasi altro tipo – è un problema. Da risolvere anche con le minacce. Ma non basterà certo un foglio di carta a impedirci di continuare nella nostra professione, che inevitabilmente è fastidiosa, per chi gestisce affari non puliti e per chi detiene il potere.
Ribadiamo la solidarietà ai colleghi minacciati da parte dell'editore di Ottopagine e Ottochannel, dalle direzioni, dalle redazioni, dal settore tecnico e amministrativo.
