Festa delle Forze Armate: "Restiamo uniti come allora"

La celebrazione ad Avellino, in via Matteotti. Presenti forze di Polizia e istituzioni.

Avellino.  

 

di AnFan 

“Una guerra terribile che però cementò l’unione nazionale”. Lo ha ricordato il prefetto di Avellino, Maria Tirone, durante la celebrazione delle Forze Armate che si è tenuta questa mattina in via Matteotti, nel capoluogo irpino. Cielo plumbeo, pioggia sottile, ma partecipazione comunque buona da parte degli avellinesi, soprattutto i più anziani. Una giornata che ricorda l’Unità nazionale e che, quest’anno, coincide con il centenario  dell’armistizio con l’Austria, che ha sancito la conclusione della Grande Guerra.  Erano presenti le forze di Polizia, il 232° Reggimento Trasmissioni, i vigili del fuoco con il comandante Rosa D'Eliseo, il Medagliere dei Combattenti e dei Reduci e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Fra i rappresentanti istituzionali non sono mancati il sindaco, Vincenzo Ciampi, e il neoeletto presidente della Provincia, Domenico Biancardi. 

 “Una guerra – ha continuato il Prefetto - che ha coinvolto il popolo italiano. Una guerra nella quale molti morirono per scelte sbagliate anche da parte delle gerarchie militari”.

E’ stata depositata, nei pressi del Monumento dei Caduti, la corona simbolo della memoria. Per ricordare le vittime che si sono sacrificate per la nazione.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio da Roma ha ricordato la necesittà di fare il possibile per non dimenticare l'orrore del passato. Ed evitare che un conflitto così cruento, fomentato dai nazionalismi estremi, non si ripeta. Il Presidente ha poi lodato il ruolo fondamentale svolto dalle donne, durante la Grande Guerra.

Il sindaco Ciampi ha ricordato come “Avellino celebra questa giornata e l’origine dell’Italia, con la vittoria della Grande Guerra”. E ha rimarcato l’importanza di tenersi strette le proprie origini e la propria storia, in “un momento storico nel quale l'europeismo spinto tende ad annullare i confini politici ed economici”.