di Simonetta Ieppariello
"Andrea Masi, il mio alunno che ce l’aveva fatta". Si chiude così un toccante post pubblicato da una delle insegnati del ragazzo di Cislago morto in un incidente sul lavoro il 1 novembre. Giovanissimo e volenteroso voleva lavorare. Pochi grilli per la testa e la determinazione di un ragazzo perbene votato all'impegno, al desiderio di essere un adulto consapevole e volenteroso. Da subito, dopo il diploma, alla ricerca di quell'impiego.
La sua docente irpina lo ricorda in un post che viaggia sui social mietendo tante condisioni per quel racconto autentico di un ragazzo umile e migliore. Parole commoventi quelle scritte dalla professoressa Donatella D'Alelio, insegnante avellinese del giovane Andrea Masi, morto al primo impiego, nella notte del primo novembre in un centro commerciale a Milano, mentre svolgeva alcuni lavori elettrici su un elevatore. Così D'Alelio annota: «Andrea che era entrato in classe bambino e che ne era uscito uomo con le spalle disegnate e il sorriso luminoso. Andrea col capo chino sugli esercizi, Andrea che aiutava tutti, Andrea che quando aveva preso 9 in verifica non ci credeva, Andrea che all'intervallo mi chiedeva se volevo il caffè, Andrea che quando mi si ruppe l'orologio di mio padre, quello che mettevo nei momenti difficili, quando avevo bisogno di conforto mi disse dia qua, prof che glielo aggiusto io, Andrea che rideva coi compagni, Andrea che io volevo continuasse a studiare e lui no prof, io voglio lavorare, Andrea che quel lavoro l'aveva trovato, Andrea che quel lavoro ce l'ha portato via. Andrea, Andrea Masi, il mio alunno che ce l'aveva fatta».
Il 18enne, residente a Cislago, era dipendente di una ditta esterna, e si trovava nel parcheggio del Centro con un collega quando è avvenuto l'incidente. Malgrado l’istituto Ipsia di via Mantegazza sia chiuso in queste ore per il ponte il dolore per la scomparsa del 18enne cislaghese ha invaso anche gli studenti e il corpo docente dell’istituto dove il giovane aveva ottenuto la qualifica l’anno scorso.
A raccontarlo anche il post condiviso dalla sua insegnante di Avellino su Facebook che subito ha fatto il giro di tutti i media nazionale ma soprattutto è stato condiviso da quanti conoscevano il ragazzo e in queste ore stanno facendo i conti con la sua tragica scomparsa avvenuta la notte di Halloween. Il diciottenne cislaghese si trovava su una piattaforma elevatrice, che stava manovrando un collega: arrivato ad un punto in cui c’è un ribassamento del soffitto, il ragazzo ha sbattuto la testa contro una trave, ha perso i sensi ed è precipitato sul pavimento. La situazione è immediatamente apparsa molto critica, sul posto è arrivata una ambulanza e l’automedica, con le pattuglie della polizia di Stato. Inutili i soccorsi. Andrea non ce l'ha fatta.
