Genitori, alunni e tecnici: ecco perché il Mancini va riaperto

Il convegno al circolo della stampa. I tecnici sentiti non hanno dubbi: la scuola può riaprire

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Venerdì si conoscerà il futuro del liceo scientifico Mancini di Avellino. Intanto i genitori del ragazzi hanno organizzato un convegno con dei tecnici. Ritengono che l'edificio possa essere riaperto. Gli avvocati della Provincia, fra i quali Luigi Petrillo, hanno fatto ricorso al Riesame contro la decisione del gip.

La decisione del gip

Il magistrato, Vincenzo Landolfi, ha confermato il sequestro della struttura operato dalla Procura. Dopo la relazione del perito, l'ingegnere Maurizio Perlingieri. Il giudice sostiene che, violata la normativa sismica, si concretizza il rischio di crollo e si mette a repentaglio l'incolumità delle persone: i terremoti sono fenomeni imprevedibili. Di diverso avviso i tecnici della Provincia.

Le voci di genitori, studenti e tecnici

Il circolo della stampa di Avellino era gremito. Presenti tanti alunni e docenti. L'incontro è stato moderato dal giornalista di 696 Tv, Pierluigi Melillo. Il collega Angelo Giuliani ha raccolto alcune interviste. 

Michela Monaco, ricercatore Università della Campania Luigi Vanvitelli nel settore scienze delle costruzioni, dice: «Parliamo di un edificio in muratura. Nell’ambito della normativa ha una categorizzazione a parte. Nella quale non è prevista la verifica che deve rispondere di idoneità sismica. Parlare solo di questo fattore, rispetto a un edificio simile, non ha molto senso. Bisogna verificare se la struttura può supportare le attività svolte all’interno. E in sicurezza. Tutte le relazioni tecniche visionate dicono che il Mancini può fronteggiare carichi verticali. Questo edificio ha affrontato il terremoto dell'80 senza riportare gravi danni».

Le fa eco Roberta Rossani: «L'incontro non vuole alimentare polemiche, solo fare chiarezza. Sull’aspetto normativo e sulle strutture che, in un territorio come il nostro, possono creare dubbi e perplessità»

Nicola Adesso, studente del Mancini, ha parlato delle problematiche degli alunni: «Pensavamo a una soluzione rapida. Ma anche gli spostamenti, con studenti fuorisede, creano tanti disagi».

E' d'accordo la docente Tiziana Caterina: «Siamo distribuiti in tre sedi diverse. L’offerta formativa continua a essere esercitata, ma con disagi che riguardano trasporti e altri problemi simili. Difficoltà sia per gli studenti che per i professori».

Orlando Marano, ingegnere, 30 anni al genio civile e dieci come responsabile del rilascio delle autorizzazioni sismiche, non ha dubbi: «Il Liceo Mancini può essere riaperto e utilizzato. Lo dicono tutte le consulenze visionate».