Torna sostenuta la crescita dell’offerta agrituristica: nel 2017 le aziende di settore sono cresciute del 3,3%
Nel 2017, rispetto all’anno precedente, le aziende agricole che svolgono attività agrituristiche sono cresciute del 3,3% raggiungendo quota 23.400. Punte di qualità ed eccellenze in Campania. Nella foto la splendida e suggestiva location di Taverna Vitoli in Irpinia ad Ariano.
Quello registrato nel 2017 è il terzo maggiore incremento del decennio 2008-2017, superiore di sei decimi di punto percentuale rispetto alla media annua del periodo (+2,7%). Incrementi superiori si sono registrati nel 2010 (+5%) e nel 2014 (+4,1%). Riccardo Calabrese, elaborazione Centro Studi Centro Studi.
L’aumento delle aziende agrituristiche attive registrato nel 2017 è conseguente alla differenza fra 2.121 nuove aziende autorizzate e 1.376 aziende che hanno cessato l’attività (tabella 2). In sostanza, per 100 nuove aziende autorizzate, 65 aziende hanno cessato l’attività. Negli ultimi cinque anni il rapporto fra aziende cessate e nuove aziende autorizzate è stato sempre molto alto, toccando il massimo (75%) nel 2013. Non esistono indagini su questo altissimo tasso di abbandoni dell’attività agrituristica; è presumibile che debba attribuirsi, oltre che ad una fisiologica quota di insuccessi stimabile non superiore al 20%, al mutamento di destinazione (uso privato, affitto di lungo periodo, ecc.) di edifici rurali ristrutturati con i contributi pubblici per l’agriturismo una volta terminato il periodo di vincolo di destinazione (generalmente dieci anni). Al risultato positivo del 2017 ha contribuito il netto incremento delle nuove aziende autorizzate (+66% rispetto al 2016) dopo tre anni consecutivi di flessione (dalle 1.697 del 2013, si è scesi alle 1.275 del 2016). Sono state tuttavia, nel 2017, in sensibile crescita anche le aziende che hanno cessato l’attività (+61%) segnando il numero più alto (1.376) dell’ultimo quinquennio.
Rispetto alla crescita complessiva annua delle aziende agrituristiche (come evidenziato in precedenza, nel 2017 +3,3%) segnano incrementi maggiori (tabella 3) le aziende che offrono equitazione (+10,2%), attività sportive (+5,2%), degustazione dei prodotti (+4,2%) e altre attività di intrattenimento (+10,5%); incrementi inferiori si registrano per l’offerta di alloggio (+2,6%) e di ristorazione (+0,7%). Confrontando tuttavia gli incrementi sull’anno precedente del 2017 e del 2016 con gli incrementi medi del decennio 2008-2017, si rileva che le variazioni raramente delineano tendenze univoche.
Con riferimento, in particolare, ai principali servizi di accoglienza (alloggio, campeggio e ristorazione), si rileva come la ricettività (posti letto, piazzole camping e posti tavola) cresca più del numero di aziende delineando quindi una tendenza all’incremento della ricettività media aziendale .
Le aziende agrituristiche sono localizzate (tabella 5) soprattutto al Nord (45%), seguono il Centro (35%) e il Mezzogiorno (Sud e Isole - 20%). Il 53% delle aziende si trova in collina, il 31% in montagna, il 16% in pianura. La maggior parte delle aziende agrituristiche di montagna (49%) e di pianura (21%) opera al nord; quelle di collina prevalgono (78%) al Centro. Nel 2017, rispetto al 2016, il maggior incremento di aziende agrituristiche (+6,3%) si registrato al Centro; seguono il Mezzogiorno (+3,9%) e il Nord (+0,8%).
Resta sostanzialmente invariata, nel 2017, l’incidenza delle aziende agrituristiche a conduzione femminile, attestata intorno al 36% del totale.
Nel 2017, la Regione col maggior numero di aziende agrituristiche (tabella 7) si conferma la Toscana, con 4.568 pari al 19,5% del totale; seguono il Trentino Alto Adige (3.651 pari al 15,6%), Lombardia (1.637 pari al 7%) e Veneto (1.425 pari al 6,1%). Il maggiore incremento del numero di aziende agrituristiche, nel 2017 rispetto al 2016, si rileva nel Lazio (+306), seguito da Umbria (+121) e Sicilia (+99); in termini percentuali prevale la crescita del Lazio (+32,3%), seguito da Sicilia (+13%) e Basilicata (+11,1%). Le aziende agrituristiche risultano invece diminuite in Molise (-8,1%) e in Veneto (-4%). Sono invariate le aziende agrituristiche in Abruzzo.
A livello nazionale, attualmente (2017) le aziende agrituristiche rappresentano l’1,6% delle aziende agricole ed è attiva un’azienda ogni 713 ha di Superficie Agricola Totale (dati sul numero di aziende agricole e sulla SAT: Istat 2013 - tabella 8). Rispetto a questi dati medi nazionali, i dati medi regionali presentano notevoli differenze. Per incidenza del numero di aziende agrituristiche sul numero di aziende agricole, è al primo posto la Provincia Autonoma di Bolzano (16,6%), seguita dalla Liguria (9,9%) e dalla Toscana (6,9%); in Abruzzo e in tutte le Regioni del Mezzogiorno (esclusa la Sardegna) questo dato è inferiore all’1%, soprattutto perché in queste Regioni sono molto più frequenti le piccole aziende agricole ed è dunque sensibilmente più elevato il numero complessivo di aziende agricole. Per densità media delle aziende agrituristiche sul territorio agricolo (rapporto fra SAT e numero di aziende agrituristiche), è al primo posto la Liguria con una media di un’azienda agrituristica ogni 62 ettari di SAT; seguono la Provincia Autonoma di Bolzano (142 ettari), e la Toscana (284 ettari). Le densità più basse si rilevano in Basilicata (3.552 ettari), Sicilia (1782), Molise (1780). In generale la densità di aziende agrituristiche nelle Regioni del Mezzogiorno (e in Abruzzo) è 2016 2017 Assolute % Piemonte 1.300 1.305 5 +0,4 5,6 Valle d'Aosta 61 62 1 +1,6 0,3 Lombardia 1.614 1.637 23 +1,4 7,0 Liguria 621 652 31 +5,0 2,8 Bolzano 3.150 3.187 37 +1,2 13,6 Trento 431 464 33 +7,7 2,0 Trentino-Alto Adige 3.581 3.651 70 +2,0 15,6 Veneto 1.484 1.425 -59 -4,0 6,1 Friuli-Venezia Giulia 656 661 5 +0,8 2,8 Emilia-Romagna 1.156 1.167 11 +1,0 5,0 Toscana 4.518 4.568 50 +1,1 19,5 Umbria 1.252 1.373 121 +9,7 5,9 Marche 1.060 1.070 10 +0,9 4,6 Lazio 947 1.253 306 +32,3 5,4 Abruzzo 575 575 - - 2,5 Molise 136 125 -11 -8,1 0,5 Campania 648 677 29 +4,5 2,9 Puglia 732 752 20 +2,7 3,2 Basilicata 162 180 18 +11,1 0,8 Calabria 605 608 3 +0,5 2,6 Sicilia 759 858 99 +13,0 3,7 Sardegna 794 807 13 +1,6 3,4 ITALIA 22.661 23.406 745 +3,3 100,0 Numero aziende Variazioni 2017% 8 superiore ai 1000 ettari; oltre i 1000 ettari è anche la densità di Valle d’Aosta (1.692), Lombardia (1.743), Emilia Romagna (1.155).
Dopo due anni in cui la crescita del numero di aziende agrituristiche ha evidenziato, rispetto all’anno precedente, un rallentamento (2015 +2,1%, 2016 +1,9%), nel 2017 si è registrata una sensibile ripresa che ha raggiunto il 3,3%. Il positivo risultato è tuttavia frutto di due primati contrastanti: rispetto all’ultimo quinquennio (2013-2017), nel 2017 si è raggiunto il massimo sia di nuove aziende agrituristiche autorizzate (2.121) sia di aziende agrituristiche che hanno cessato l’attività (1.376), determinandosi un saldo di +745 aziende agrituristiche attive, secondo solo a quello del 2014 (+847).
La ricettività dei principali servizi di accoglienza è aumentata più del numero complessivo delle aziende agrituristiche: rispetto al generale +3,3%, posti letto +4,1%, piazzole per campeggio +6,6%, posti tavola +3,7%. La Regione con il maggior numero di aziende agrituristiche si conferma la Toscana (4.568 pari al % 19,5% del totale). Ma la maggiore densità di aziende agrituristiche, rispetto al numero complessivo di aziende agricole e alla superficie agricola regionale, è della Provincia Autonoma di Bolzano (16,6% sul totale delle aziende agricole) e della Liguria (un’azienda agrituristica ogni 62 ettari di Superficie Agricola Totale).
