di Andrea Fantucchio
La Dogana di Avellino cade a pezzi e non è solo un modo di dire, purtroppo. Delle squadre di vigili del fuoco sono intervenute, pochi minuti fa, a via Nappi. Pezzi di laterizio si sono staccati dallo storico edificio e sono caduti sull'impalcatura in metallo che circonda la struttura. A segnalare l'accaduto alcuni residenti che abitano i palazzi a ridosso della Dogana. Struttura che svetta nel centro storico della città di Avellino, un tempo centro attrattivo per la presenza di negozi e artigiani.
Centro storico sempre più abbandonato
Una zona - invece - da tempo in stato di degrado e abbandono. Scarca illuminazione di sera, poche attrattive durante l'anno: negozi che chiudono uno dietro l'altro. La Dogana perennemente cantierata era l'emblema di una situazione sempre più critica per un pezzo di città dimenticato.
La Dogana fra presente e futuro
L'amministrazione del sindaco Vincenzo Ciampi aveva spiegato come con i fondi per il Pics (Programma Integrato Città Sostenibile), dopo le azione di restauro e conservazione, per la Dogana era previsto un concorso di progettazione. Una raccolta di idee per il immaginare il futuro della struttura. Un residente e commerciante del centro storico, Antonio Chiummo, si era già "portato avanti". Antonio aveva lanciato l'idea della "Dogana Verde". Una struttura che prevedeva pannelli fotovoltaici per alimentare l'edificio. Un sistema di raccolta dell'acqua piovana per irrigare il giardino. Spazio per cinema e teatro.
I cittadini scendono in campo
Nei mesi scorsi i residenti avevano provato a cambiare la situazione, costituendo un comitato per organizzare eventi e raccogliere le istanze dei cittadini. Qualche settimana fa sono arrivate le proteste per il blocco del traffico e le targhe alterne. Un provvedimento amministrativo che, a tanti, è sembrato il colpo di grazia a un commercio già fortemente compromesso. E così i negozianti sono scesi in piazza Libertà per protestare, abbassando le saracinesce delle attività commerciali.
