di Andrea Fantucchio
Antonio Chiummo fa sul serio. E ripropone il suo progetto della Dogana Verde. Oggi è stato firmato l'esproprio della struttura dal Comune. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video)
Progetto "green"
Antonio spiega: «Un'idea sostenibile, fattibile e votata alla bellezza. Pannelli fotovoltaici per alimentare l'edificio. Un sistema di raccolta dell'acqua piovana per irrigare il giardino. Spazio per cinema e teatro. Un simbolo dell' "avellinesità"».
Un sogno possibile. Figlio di chi ama la storia di Avellino e si impegna per proteggerla. Ricorderete la battaglia, purtroppo persa, per salvare il cedro di Piazza Libertà. E le iniziative per tenere alta l'attenzione sulla situazione dei commercianti del centro storico. Attività commerciali penalizzate dai cantieri e dal disinteresse dell'amministrazione. Ancora non esiste una consulta dei commercianti che faccia da tramite fra istituzioni e cittadini.
Dedicato a una principessa
Antonio spiega: «Il progetto è tutto realizzato in legno, acciaio e vetro. Niente materiali pericolosi per la salute. All'interno ci saranno: un mercato rionale dalle 6 alle 2 del pomeriggio, una sala principale per teatro o cinema o sala da ballo, due stanze più piccole aperte tutto il giorno, il giardino con tetto aperto».
Il progetto di Antonio riunisce le proposte di tutti i residenti e i commercianti che si sono lasciati coinvolgere nell'idea. Tutto costerà tremila euro a metro quadrato.
C'è anche una dedica speciale: «Per la principessa Maria De Cardona, una donna che ha fatto di Avellino un centro di cultura, arte e innovazione. Ad Avellino ha riunito grandi artisti e creativi. Aveva un'idea di città fondata sulla bellezza e l'armonia».
