Santa Rita, corteo tra i cantieri: si devia per via Matteotti

Il messaggio di monsignor Dente: attenzione e aiuto ai migranti e bisognosi

Avellino.  

Si prega nella chiesa di San Francesco Saverio aspettando la processione in onore di Santa Rita del prossimo 22 maggio. Un corteo religioso, particolarmente caro a fede e pietà popolare, che anche quest'anno si snoderà tra transenne e cantieri.

Certo la Santa incontrerà il cantiere di piazza Libertà sul suo cammino e per baipassarlo dovrà deviare su via Matteotti, via De Sanctis per poi procedere lungo piazza Libertà, costeggiando palazzo Ercolino, scendere su Via Nappi e ritornare in chiesa.

Da ieri preghiere e momenti di raccoglimento spirituale in chiesa a rampa San Modestino, per la tradizionale Novea. Il messaggio di monsignor Antonio Dente quest'anno è dedicato all'accoglienza di stranieri, bisognosi e migranti, perchè la fede si traduca in azioni concrete di aiuto e vicinanza al prossimo.

«A nulla serve credere se non si traduce in azioni concrete - spiega Dente -. Bisogna pensare al prossimo, a nulla serve pregare se le nostre riflessioni e scelte non diventano sostegno e sostegno vero per chi lotta per la vita raggiungendo nuove terre in cui avere un futuro».

 

La processione, dunque, anche quest'anno si farà con qualche piccolo slalom. 

Ma monsignor Dente ironizza: «Certo la Santa incontra i cantieri solo una volta all'anno per la processione, mentre i cittadini sono costretti ogni giorno a districarsi tra sensi unici estrade chiuse. Daltronde, questi lavori servivano e come è stato più volte spiegato, andavano fatti. Necessariamente. 

Simonetta Ieppariello