Ghemon, "Sono uscito dalla depressione e ho già vinto!"

L'artista a Domenica In intervistato da Mara Venier si racconta

ghemon sono uscito dalla depressione e ho gia vinto

"Io, Mahmood e Achille Lauro abbiamo scelto di osare in fatto di moda. Questa settimana mi ha insegnato tante cose. Concedetemi di ringraziare le persone che mi hanno aiutato, perché queste cose non si fanno da soli"

Avellino.  

Alla fine di Sanremo si tirano le somme, dopo la lunga settimana sul palco dell'Ariston tra polemiche e applausi. 24 artisti in gara, un solo vincitore, con la lunga coda di commenti tra social, trasmissioni in tv sui media. E, sul palco dell’Ariston, ospite a ‘Domenica In‘, ieri, c'è stato anche Ghemon, che sorridente si  è concesso in una intervista nel salotto della trasmissione di mamma Rai.

Rose viola, il palco dell'Ariston

La sua “Rose viola” è stata apprezzata, sopratutto nella serata dei duetti in cui secondo molti avrebbero dovuto vincere lui e Diodato. Stavolta non è apparso in cappotto lungo. I suoi lunghi soprabiti sono stati il segno distintivo. Ghemon è stato ribattezzato "rapper gentiluomo", per l'innata eleganza e dolcezza nelle movenze e non solo. Ghemon per riempire tutto il palco del Festival di Sanremo 2019 ha scelto di indossare gli abiti più abbondanti e morbidi tra casacche extra large, colori caldi, sneakers,  Ghemon ha deciso di stare comodo mettendosi in dialogo diretto col pubblico a casa. Grande calma e carisma è riuscito, sera dopo sera, a guadagnarsi spazio e un posto sempre più al sole nel panorama musicale italiano, con quel suo linguaggio urbano, quel ritmo rnb così personale e autentico. 

L'interivsta a Domenica In

Nella sua intervista Ghemon di ieri con Mara Venier ha sottolineato proprio l’importanza della moda nella musica e ha affermato: “Io, Mahmood e Achille Lauro abbiamo scelto di osare ognuno con una personalità diversa!”. Prima di andarsene rispondendo alle domande della conduttrice è ritornato sul post che aveva fatto discutere qualche giorno fa in cui annotava: “Qualsiasi critica o complimento di questo periodo la prendo con un cuore leggerissimo. C’è stato un lungo periodo in cui nemmeno riuscivo ad alzarmi dal letto, un periodo di medicine e di cose difficili. Questo è il miglior regalo possibile. A confronto è un gioco da ragazzi!”.

Il rapper ha spiegato ieri: “Due anni fa in questo periodo stavo male. Io sono uscito dalla depressione e ho già vinto!“. La Venier ha sottolineato che dalla depressione si può guarire, basta volerlo, proprio come è successo al rapper.

Il “nostro” Ghemon si è piazzato 12esimo  nella classifica della 69esima edizione del Festival di Sanremo. Un ottimo piazzamento se si considerano i pezzi da novanta rimasti alla sue spalle come Renga, I Negrita, Paola Turci e Anna Tatangelo. Avellino, l’Irpinia, hanno tifato per lui. Un risultato che lo soddisfa visto che già prima della finale scriveva sui Instagram “Per me è già stata tutta una personale vittoria”.

Giovanni Luca Picariello, nato nel 1982 ad Avellino ( in arte Ghemon), ha portato sul palco dell’Ariston un brano elegante e raffinato destinato ad un grande successo: “Rose Viola” ed ha portato tutta la sua personalità ed originalità anche attraverso i look, mai scontati, sempre diversi.

Collezionista di scarpe da ginnastica ha messo all’asta le sneakers che ha indossato nella prima serata del Festival per devolvere il ricavato in beneficenza a “Never Give Up”, associazione che si occupa dei disturbi e delle patologie legate all’alimentazione. Una problematica che lui sente molto vicina.

Così ha chiuso l’esperienza Sanremese sul suo profilo Instragram:

“Questa settimana mi ha insegnato tante cose e vi confesso il perché. Ho osservato quello che mi circondava con attenzione, per capirei cosa e da chi imparare, ma anche quale abitudine non emulare. Concedetemi di ringraziare le persone che mi hanno aiutato, perché queste cose non si fanno da soli e non si costruiscono in un giorno, ma ci vuole tempo! Un grazie enorme a tutti voi, prima cosa, vecchi, recenti e nuovi amici di famiglia”. Nel suo lungo post su instagram il rapper ha ringraziato tutta una serie di persone che lo hanno aiutato da amici a collaboratori, a persone del cuore per averlo supportato dalle foto alla creazione dei suoi outfit che definisce “maiuscoli”. E di certo le sue mise non sono passate proprio inosservate. Il rapper gentiluomo è piaciuto a tanti per i suoi cappotti, immancabilmente vistosi, macchiati di spray che sembrano aver suggellato e immortalato il suo segno contraddistintivo di artista attuale, dal sound e testi intensamente urbani. Ghemon ha ringraziato chi ha seguito i profili social, chi ha scattato foto, il coautore della canzone, collaboratori e tutti gli altri. Un lunghissimo post che chiude così simpaticamente: ora canto a Domenica In poi mi vado a fare un paio di mesi di sonno…