La psicosi ladri torna a contrada Archi. Dopo mesi di calma apparente i ladri hanno tornato a far visita alle villette a ridosso dell'area ospedaliera del San Giuseppe Moscati. Una zona che è stata letteralmente martoriata in mesi e mesi di colpi messi a segno a raffica. Una escalation senza fine che aveva imposto misure straordinarie di controllo nella zona, così densamente abitata ma su una superficie molto estesa e servita da una fitta rete di stradine interpoderali.
Intanto ieri è tornata la paura: tre persone incappucciate sono apparse all’interno del cortile di un’abitazione del posto. E' successo nella zona nei pressi della galleria Bonatti. Ma a fermare i banditi è stata la proprietaria di casa. I tre malviventi sono fuggiti dileguandosi nelle campagne circostanti. Sul posto sono giunti gli agenti della Sezione Volanti della Questura di Avellino, che hanno effettuato i rilievi del caso.
E' successo in serata. Era già buio quando i ladri sono entrati in azione. La proprietaria della villa era intenta ad effettuare le faccende di casa. Quando si affacciata al balcone per svolgere le sue mansioni domestiche ha notato i tre. La donna ha gridato richiamando l'attenzione degli altri componenti del nucleo familiare. E' stata chiamata la polizia. Gli agenti sono arrivati in pochi minuti sul posto. La donna non ha potuto fornire elementi utili per risalire all'identità dei ladri. I tre avevano dei cappucci a coprire il volto. Intanto i residenti della zona sono terrorizzati. Si teme che l'area possa tornare ad essere assediata dai malviventi. Lo scorso anno, quello appena trascorso è stato un anno da incubo. Le case sono state tutte attrezzate per la controffensiva con cani da guardia, cancellate a protezione di porte e finestre e sistemi di videosorveglianza. Ma non solo. Le case hanno in molti casi anche sistemi di videosorveglianza. Ma a scarseggiare in zona è la pubblica illuminazione. Da tempo chi vive nell'area chiede più controlli e maggiore luce nelle strade a servizio. La zona rossa, quella sotto assedio fino ad oggi è stata quella di contrada Bagnoli. Più furti messi a segno in lunga sequenza. Colpi su colpi, anche più di uno al giorno. A nulla sembrano servire i controlli straordinari e il piano messo a punto in Prefettura. I controlli di vicinato sembrano non far disistere i banditi dall'entrare in azione secondo quello che sembra essere un copione collaudato. I cittadini sono esasperati e invocano soluzioni concrete.
