Gelate e mosca olearia: la situazione è drammatica

La Cia di Avellino dopo aver richiesto lo stato di calamità è partita oggi alla volta di Roma

Olivicoltura in ginocchio, gilet arancioni a Roma...

La produzione olivicola Irpina non è risultata indenne nell'ultima campagna 2018 per scarsa produzione a causa delle gelate primaverili e per l'avvento della mosca olearea, con punte di mancata produzione che hanno raggiunto oltre il 90%.

La Cia di Avellino ha prontamente richiesto lo stato di calamità alla Regione Campania competente. "Putroppo fino ad ora non abbiamo avuto riscontro. Il comparto è in Ginocchio, da aggiungere che veniamo da altre campagne difficili. E poi abbiamo le difficoltà di sempre, il mercato che tende sempre più ad oli standardizzati. Chiediamo al governo che il vero mady in italy sia tracciato con metodi innovativi e chiari. Per ultimo abbiamo necessità di sostenere la ricerca scientifica, affinché si possa tamponare definitivamente l'avanzare della xylella.

Constatiamo che il governo in merito non prende decisioni e questo ci preoccupa. Ecco perché oggi siamo a Roma a far sentire la nostra voce."  Dall'Irpinia è partito un pullman che si è unito alla delegazione campana.