Il vescovo: la città deve essere più devota al suo Patrono

La santa messa del del vescovo Arturo Aiello nel giorno di San Modestino

Avellino.  

Oggi Avellino festeggia san Modestino. Il vescovo Arturo Aiello ha officiato la santa messa nel Duomo dove ha lanciato un messaggio a tutti i fedeli di essere più devoti al santo patrono. “Sarà un giorno di festa ma non è ancora festa per san Modestino, lo è per san Valentino. L’obiettivo della nuova effige del nostro Patrono è rilanciarne la devozione - afferma il vescovo - Dobbiamo pensare alla propria missione sulla terra concependola come un cammino di sanità. Ogni Santo è una missione. Per gli avellinesi ci saranno due motivi in più per pregare oggi. La devozione al santo patrono e l’ordinazione del nuovo sacerdote don Calogero Saia che da ieri è andato ad arricchire il clero avellinese.

Il vescovo fa poi fa un passaggio anche sulle polemiche sulla canzone di Mahmood: “La canzone mi piace, ma basta fare polemiche, sono inutili. Dobbiamo pensare ad altro in questo momento”.

Alla santa Messa erano presenti numerose autorità, a partire dal prefetto Maria Tirone, al suo canto il questore Luigi Botte, il sub commissario, e le altre forze dell’ordine.

Ma la giornata di preghiera prosegue con un momento di tradizione, quello del falò. Alle 19 al termine della messa, nel piazzale antistante il Duomo si accenderà il grosso farà in onore di San Modestino.