Bufera sull'Agenzia delle Entrate: interrogazione parlamentare

Il senatore della Lega Claudio Barbaro informa il ministro Giovanni Tria

L'interrogazione

Avellino.  

Interrogazione parlamentare sull'Agenzia delle Entrate di Avellino. Ad indirizzarla al Ministro delle Finanze e dell’Economia è stato il senatore della Lega Claudio Barbaro (eletto nel collegio plurinominale Campania 1 - Avellino, Benevento, Caserta).

A finire sotto accusa: "La prassi troppo frequente dell’Agenzia delle entrate di Avellino nella produzione di accertamenti basati esclusivamente su congetture o "presunzioni", vessatoria allorquando, solo sulla semplice base di tali “presunzioni”, si addiviene ad un contenzioso in cui la produzione documentale dell’Agenzia delle Entrate risulta caratterizzata, incredibilmente, dalla frequenza allarmante di locuzioni generiche e di opinione, come “sembra strano”, “sembrerebbe”, “potrebbe”, “è immaginabile”, “verosimilmente” e così via. Tale atteggiamento - si legge nell'interrogazione-  oltre che scoraggiante rispetto al contribuente, il quale percepisce che la pubblica amministrazione lo ritenga sempre e per definizione, di sicuro colpevole di qualche reato fiscale, rischia di appesantire oltremodo il gravame processuale e burocratico, tanto da rappresentare l’Agenzia come una vera e propria “nemica” dell’impresa e del cittadino."

 

Si chiede di sapere se il Ministro sia a conoscenza degli episodi citati di Avellono e se intenda o meno censurare l'eccessivo utilizzo di accertamenti presuntivi, prevenuti e preconcetti da parte dell'Agenzia delle entrate almeno laddove essi comportino, o abbiano comportato, sensibili aggravi di spesa o eccessivo patimento difensivo della controparte privata, che non abbia eluso o evaso nessun obbligo o adempimento fiscale e tributario.