Nuove case per chi aspetta un alloggio dal terremoto del 1980. Nuova riunione ad Avellino per il caso di via Tedesco. I fabbricati vecchi sembrano guardare quelli nuovi, nel mezzo l’attesa di chi vive case come baracche, da troppo tempo e invoca soluzioni ad horas. Quello che sta per finire è l’ennesimo inverno difficile per i residenti degli alloggi popolari. Stamane la riunione, nella Caserma di San Generoso, tra i referenti dell’ufficio Alloggi e quelli dei sindacati di categoria. 32 alloggi per 48 famiglie. Fissati i criteri delle preassegnazioni che si faranno giovedì 21 febbraio.
Case popolari per molti, ma non per tutti. In Via Tedesco le nuove case sono pronte e sono state tirate sù esattamente di fianco alla zona in cui i prefabbricati pesanti hanno accolto per anni quasi 50 famiglie. ma tra questi, secondo quanto riferito dall’ufficio alloggi, ci sarebbero almeno 7-8 famiglie occupanti abusive, circa 5-6 assegnatari regolari ma morosi.
Presentati stamane i criteri di assegnazione ma anche la rendicontazione degli illeciti. Secondo i referenti comunali le famiglie morose avrebbero accumulato ingenti quantitativi di debiti per circa 4mila euro per nucleo abitativo. Numeri tutti da verificare. Guardando le case disponibili dunque tra morosi e abusivi i conti tornerebbero visto che ci sarebbe un numero di case corrispondente a quelli che legittimamente ne avrebbero diritto.
Nel rione si respira malcontento proprio rispetto all’attesa, troppo lunga, e alla individuazione di chi possa realmente averne diritto.
Per evitare ogni forma di discriminazione si è tenuta una attenta e puntuale analisi delle varie situazioni. La priorità, nei fatti, sarà assicurata a chi ha pagato puntualmente i canoni e rispettato la graduatoria di assegnazione.
Una fase delicatissima, quella avviata per le politiche abitative dal comandante Arvonio, che nei mesi scorsi ha passato al setaccio ogni posizione di quanti vivono nelle case comunali.
33 sono i legittimi assegnatari che potranno scegliere il loro nuovo alloggio: di questi una persona, in base all’articolo 21 bis, è legittimo assegnatario avendo esercitato la prelazione.
Le case a disposizione per la assegnazione sono dunque 32. Stamane nel corso del vertice sono stati individuati i criteri di scelta: a decidere saranno prima gli invalidi, con una invalidità attesta almeno al settanta per cento, poi gli anziani e per finire le famiglie monoreddito.
