Palatucci, alunni in ritardo."Porte chiuse a scuola alle 8,20"

Genitori divisi. "La preside ha fatto bene". "No, poca tolleranza"

Avellino.  

Scuola e disciplina, i cancelli chiudono se i genitori portano i bimbi in ritardo. Per chi sbaglia l’ingresso viene concesso, ma solo alla seconda ora. Una scelta di necessità quella adottata dalla preside Angela Tucci dell’istituto comprensivo di via Scandone Giovanni Palatucci. Ma mamme e papà sono divisi, tra chi appoggia la scelta di rigore adottata dalla dirigente e chi, invece, invoca più tolleranza, per chi lavora o arriva da fuori Avellino e ogni mattina deve fare i conti con un capoluogo congestionato nell’ora di punta da un traffico veicolare da record. Insomma davanti i cancelli di via Scandone non si parla d’altro. Inizio settimana difficile per i genitori dei piccoli alunni che, come annunciato dalla circolare della preside, si sono trovati i cancelli chiusi. I gruppi social delle mamme vengono travolti da messaggi di rabbia o soddisfazione, per la scelta. Una circolare della preside ha imposto al personale, nei fatti, di chiudere i cancelli alle 8,20. La tolleranza c’è. Ma andare oltre i venti minuti di “comprensione” per docenti e personale era diventata scelta impossibile.

L’orario di ingresso per gli alunni della primaria è fissato alle 8.15. Di tolleranza in tolleranza, si è arrivati ad accettare l’ingresso in aula dei bambini fino alle 8.30. Ma, a quanto riferiscono la dirigente Angela Tucci, le maestre ed anche il personale non docente, sembra che quello del ritardo sistematico sia diventata ormai un’abitudine.

Troppi genitori e familiari avrebbero approfittato della disponibilità ad accogliere i piccini, anche se le lancette dell’orologio fossero arrivate fino alle otto e trenta, e la campanella avesse sonoramente trillato alle 8,15. Una prassi. Insomma, la dirigente ha dovuto correre ai ripari. Porte chiuse, dunque, e nessuna possibilità di accesso. All’interno le attività devono partire unitariamente e senza distrazioni. 

Insomma, per chi sgarra l’ingresso è consentito alla seconda ora.

“La cosa che ci ha fatto più arrabbiare – aggiungono i genitori rimasti in attesa dell’apertura delle porte per circa un’ora – è stato il fatto che nonostante noi bussassimo per chiedere di far entrare i bambini almeno nell’atrio, nessuno ci forniva risposte. I bidelli pare avessero avuto disposizioni di non scendere dal piano superiore".