“Su Novolegno e questione ambientale rigettiamo la dicotomia che per noi non può e non deve esistere. Per la Cgil Avellino l’ambiente, la salute e l'occupazione vanno sempre salvaguardate”- sono le parole del segretario Franco Fiordellisi il giorno dopo la mobilitazione davanti la Prefettura. Gli operai attendono un segnale da Confindustria piuttosto che una convocazione al Mise per aprire ufficialmente la vertenza e darle respiro nazionale. Intanto anche hanno proclamato sciopero a oltranza per 2 ore a turno. "Noi pensiamo che le battaglie su ambiente e lavoro siano collegate – prosegue Fiordellisi - In questi 40 anni il gruppo Fantoni ha preso finanziamenti, non ha mai realmente investito in Irpinia mentre ha fatto ingenti investimenti negli stabilimenti del nord e all'estero". E anche gli ambientalisti respingono le accuse di aver portato Fantoni a voler chiudere dopo i continui allarmi lanciati sull'inquinamento provocato dalla fabbrica. Anche la Cisl chiede alla proprietà di rivedere la propria strategia aziendale e fa appello alla politica regionale e nazionale per farsi carico della vicenda. E sull'equazione inquinamento-chiusura il segretario Mario Melchionna aggiunge: “Non si può morire di lavoro ma non è neanche pensabile che per tutelare l'ambiente si chiudano tutte le fabbriche. Bisogna che le aziende si mettano in regola e si trovi il giusto mezzo per continuarec a dare occupazione in sicurezza"
Novolegno, la Cgil: No all'equazione inquinamento-chiusura
E gli ambientalisti rilanciano: Le ragioni sono ben altre, sono mancati gli investimenti
Avellino.
