Delirio Pronto Soccorso: distrugge pc e minaccia dottoressa

Ancora aggressioni al Pronto Soccorso del Moscati

Sono intervenuti i carabinieri che hanno preso le generalita' dell'uomo, la dottoressa a fine turno si è fatta refertare 3 giorni di infortunio per stress post traumatico da aggressione.

Avellino.  

Ancora un'aggressione al Pronto Soccorso dell'Ospedale Moscati di Avellino. E' successo venerdì notte tra offese, minacce e computer distrutti. Non c'è pace per il personale dell'azienda sanitaria irpina. Ancora un'aggressione in danno di chi lavora tra mille difficoltà nell'unità di primo intervento del polo sanitario del capoluogo. «Siamo davvero allarmati - spiega Michele Rosapane Nursind Moscati -. Al Moscati, nel reparto del pronto soccorso, è impossibile lavorare. Da inizio gennaio si sta consumando una escalation senza fine tra pugni, aggressioni, insulti verbali. Solo per dare qualche dato al pronto soccorso la porta del triage è stata rotta due volte». Intanto dal Moscati arrivano le prime soluzioni. Se da un lato sarà rinforzato il servizio di guardiania con la presenza costante di due vigilantes al Pronto Soccorso, il primario del reparto Maffei annuncia la volontà del personale di denunciare qualsivoglia episodio di cui rimarranno vittime medici e sanitari.

Ma il caso di venerdì ha creato molto scalpore in città. Un caso segnalato anche dalla pagina social di Nessuno Tocchi Ippocrate. «Turno di notte del 22 febbraio al pronto soccorso del Moscati di Avellino ennessima aggressione al personale sanitario, aggredita verbalmente con minacce e insulti una dottoressa del Ps. Ad aggredirla il marito di una paziente che pretendeva il ricovero della moglie la quale sostava in PS da circa 24 ore in attesa di ricovero in cardiologia. L'uomo dopo aver minacciato il medico si sarebbe scagliato contro il computer della sala medica 1 distruggendolo e in stato di agitazione avrebbe lanciato sul pavimento delle cartelle cliniche poste sul bancone della sala medica. Sono intervenuti i carabinieri che hanno preso le generalita' dell'uomo, la dottoressa a fine turno si è fatta refertare 3 giorni di infortunio per stress post traumatico da aggressione. Nel turno di pomeriggio del 23 febbraio il personale Sanitario è stato aggredito verbalmente dalla paziente esasperata dal protrarsi dell'attesa per il ricovero.

La disponibilità del posto letto per la paziente è stato concordato con il reparto di cardiologia alle ore 16,30. La paziente dalle ore 14,30 ha iniziato a criticare l'attesa lunga per il ricovero nonostante le sia stato spiegato dal personale Sanitario che l'attesa non dipendeva dal pronto soccorso, la paziente alle ore 16,15 spazientita insultava il medico di turno e il personale infermieristico minacciando che, se le fosse successo qualcosa, avrebbe denunciato tutti, alle ore 16,40 la paziente in questione è stata ricoverata in cardiologia. Un computer rotto, cartelle cliniche buttate sul pavimento, un infortunio di 3 giorni per aggressione, insulti e minacce. Questo è quello che il personale sanitario ha dovuto subire».