"Noi libertà lo scriviamo sui muri per colorare questa città "

Vi svelo i segreti dell'Eliseo, che raccoglie le emozioni di noi ragazzi, tra queste mura spente

Avellino.  

di Rita Ciccarone*

Una delle cose che mi piace di più quando passeggio per le città è la pittura murale (murales- disegni sul muro). Qui ad Avellino non ce ne sono tanti: molto bello quello alla stazione dei treni, quelli sulle facciate di due palazzine nel quartiere di San Tommaso e anche sotto il ponte che divide quel quartiere dal resto della città. Poi ne ho visti alcuni al Parco Santo Spirito e uno in Via Tagliamento, mi sembra. Magari ce ne sono altri, ma io non li conosco e sarebbe bello se si facesse una specie di cartina geografica che mi dica dove sono anche semplicemente per colorare la città.

Quello che mi piace di più, però, sono le scritte. Mi piace immaginare lo stato d’animo di chi le ha fatte, mi piace immaginare la reazione del destinatario, mi piace interpretarle a modo mio. Non sto parlando dei murales, ma proprio delle scritte sui palazzi, sui muri, sull’asfalto.

Forse una specie di graffitismo che è una manifestazione sociale e culturale molto diffusa. Spesso è considerata un atto vandalico e non vorrei sembrare una vandala, ma a me quelle scritte piacciono. Perché c’è un intero mondo dentro.

Certo, non sto parlando di inutili scritte che imbrattano palazzi…ma.

Nelle altre città, anche quelle molto vicine alla mia, queste dediche le vedi soprattutto negli autobus, nei tram, nelle metropolitane…

E, a volte, sono delle vere poesie…sicuramente delle dediche comprensibili solo da chi può decifrare il tag che è il nome d’arte dello scrittore urbano.

Noi ad Avellino non abbiamo una metropolitana ( per fortuna! Perché in una città così piccola a chi servirebbe?) e quindi nemmeno scritte con tag. Non abbiamo nemmeno i tram e gli autobus che vedo sono quasi sempre vuoti, tranne alle 8 di mattina e alla fine della scuola quando gli studenti rientrano nei loro paesi. Io, comunque, l’autobus non lo prendo mai (non vado mai al cimitero da sola e nemmeno al Mc Donald’s) quindi non so se negli autobus di Avellino ci sono i graffiti.

Ma per le strade e sulle panchine della città quanti ce ne sono!!

E all’ Eliseo, che è sempre dietro casa mia, ce ne sono tantissimi…sui muri e sull’asfalto per terra!

Mi piace tradurli: molto spesso sono canzoni, frasi d’amore, inviti, ma anche manifestazioni di tristezza, di disagio.

Tempo fa, essendo l’Eliseo un palcoscenico naturale per scritte e graffiti, avevano deciso di riverniciarne la facciata.

Tentativo vano. Le emozioni, i sentimenti e gli stati d’animo degli adolescenti sono stati più forti degli ordini del sindaco.

All’Eliseo, se si prende una piccola discesa sulla destra, ci si ritrova in un mondo pieno di scritte di mille colori e fantasie.

Dichiarazioni d’amore e disegni allestiscono il vasto muro che si trova lì. Purtroppo tutto ciò non ha alcun tag, tutte le scritte sono per lo più anonime.

Ma non è finita qui. Non è certo solo l’ Eliseo ad essere tempestato di scritte. Possiamo trovarne tantissime per tutta la città. Ad esempio, un po’ di tempo fa Marco fa deciso di dichiarare il suo amore per Alessia facendole una dedica sul mio portone di casa e invece Angelica ha deciso di disegnare un cuore gigante per la sua migliore amica Sandra sulla facciata del palazzo dove abita il mio migliore amico: “ Ti chiamo sorella perché delle amiche non mi fido”.

Poi c’è “Internet cocaina” che mi fa pensare all’atteggiamento di un adulto nei confronti dei social. E poi tante volte la parola libertà …la più usata, la più scritta.

La nostra Avellino è così piena di graffiti e i giovani sono così pieni di emozioni. Che poi, alla fine, è bella come cosa. Non solo esprimono i loro stati d’animo ma danno un tocco di colore ad una città triste e spenta come la nostra. E chissà se poi alla fine Marco e Alessia si sono fidanzati e se Sandra e Angelica sono diventate ancora più amiche di prima…

* Studentessa del Liceo Mancini di Avellino