Cane ucciso e buttato tra rifiuti."Gli hanno sparato sul muso"

Valentina. la proprietaria, racconta il dramma. Max ritrovato senza vita a contrada Bagnoli

Avellino.  

Ucciso e buttato tra i rifiuti. Il corpo di un povero cane ucciso a colpi di arma da fuoco è stato lasciato tra spazzatura e degrado, vittima della violenza insensata di chi uccide poveri innocenti, incapaci di reagire alla furia assurda dell’uomo che colpisce per ferire e ammazzare. E’ successo in aperta campagna, in una delle stradine interpoderali che collegano, come una trama intricata, i territori di Mercogliano con quelli di Monteforte. Lì dove gli incivili lanciano rifiuti in disprezzo delle norme a tutela dell’ambiente c’era anche la carcassa di un innocente, un meticcio.

La sua padrona ha riconosciuto il suo cane adorato, Max. Un meticcio ancor più fragile se si pensa che non vedeva con un occhio. Cieco, sostava placido tra le strade e nelle piccole piazze delle contrade rurali. Non era lontano da casa,  era scomparso. La sua padrona, Valentina, aveva chiesto aiuto a chi avesse potuto vederlo, per ritrovarlo. Tutto inutile, forse già dalle prime ore della scomparsa era morto. Gli hanno sparato, lo hanno ucciso e poi buttato in una discarica a cielo aperto. A contrada Bagnoli lo conoscevano tutti. “Gli hanno sparato sul muso a distanza ravvicinata”.

Una strage silenziosa quella dei randagi nell’avellinese. In un post doloroso e lungo Valentina annota: "Dal sedici febbraio Max uno dei cani dei miei suoceri, un cane nostro, mancava all' appello. Max aveva undici anni, un cane buonissimo, timoroso, si fidava di pochi. Max era cieco da un occhio perché qualche bestia anni addietro aveva già magari provato a farlo fuori. Ti hanno sparato e ti hanno portato un po' più distante , distante ma non troppo. Il vigliacco ha colpito e ucciso. Rip in pace piccolo e buono Max ti ho voluto bene e io lo so che tu lo sai non meritavi questa fine”. La donna ha presentato denuncia contro ignoti. L’auspicio è che il colpevole di questa violenza assurda venga presto individuato e assicurato alla giustizia.