"Che choc il topo morto nella stampante. Quasi quasi vado via"

Invasione di topi nel centro storico. La storia di Milena

Avellino.  

Allarme topi al centro storico, esplode la rabbia dei commercianti. Costanti e sgraditi gli avvistamenti di odiosi ratti in zona. Tutta colpa del degrado, dei rifiuti. Ma i casi che si susseguono sono allarmanti. Come la storia di Milena che si è ritrovata un topo morto nella stampante e un altro fuori la porta. La sua stampante si era inceppata e finita fuori usa perchè era, nei fatti, diventata il comodo rifugio di un topo, che poi lì ha trovato la morte.

«E’ stato raccapricciante - racconta -. Davanti al negozio ho trovato un topo morto. Un altro nella mia stampante. Che dire: sto valutando di andare via. Non è possibile lavorare in queste condizioni. Il centro storico è diventato sporco, degradato, dimenticato. Non è concepibile investire dei soldi in una area diventata, nei fatti, terra di nessuno. Abbiamo visto persone transitare e lanciare rifiuti nella dogana. Una cosa indegna, inaccettabile”.

Ma c’è chi ricorre alla fantasia, come una esercente che di recente ha deciso di investire sul centro storico con il suo laboratorio, Bianca Pacilio, che commenta amara e sarcastica: ho disegnato un pifferaio magico che, ci auguriamo, incanti i topi e li allontani. Chissà magari sarà il nostro eroe che riuscirà a fare ciò che per anni i politici non sono riusciti a fare.