Ambiente, il commissario Luigi Stefano Sorvino che guida l'agenzia ambientale della Campania spiega come ad Avellino servono misure straordinarie per il controllo dei livelli delle polveri sottili nell’aria. Troppi sforamenti quelli già registrati nel 2019 e le misure adottate dall’amministrazione restano l’unica strada da percorrere. Nessun dubbio per Sorvino che invita tutti i sindaci interessati dal perimetro rosso per sforamenti a fare la propria parte. Il riferimento è chiaro ai tavoli che si tengono periodicamente tra i vari sindaci dell’hinterland e il commissario prefettizio di Avellino, Priolo, per trovare misure integrate che riescano a fermare l’immissione nell’aria di polveri sottili.
«Un’emergenza che non risparmia a livello regionale le zone interne e quelle della costa - spiega -». L’arrivo di oggi ad Avellino di Sorvino è avvenuto per l’incontro con una delegazione di funzionari del ministero dell'Ambiente della Lituania ha visitavo il Laboratorio regionale Ogm, struttura Arpac afferente al Dipartimento provinciale di Avellino. La visita nasce da una convenzione tra Ispra e Arpac siglata nel 2018.
La delegazione proveniente dalla Repubblica baltica è stata accolta dal direttore del Dipartimento provinciale di Avellino Pietro Vasaturo. Seguirà una riunione tecnico-scientifica con la partecipazione, tra gli altri, dei referenti Ispra e Arpac per il progetto pilota. «La visita al laboratorio Ogm sarà utile per fornire ai tecnici lituani informazioni sulle procedure analitiche accreditate, nonché dettagli relativi alla logistica e ai flussi di lavoro necessari a una corretta gestione delle operazioni analitiche . -spiega Vasaturo -».
Intanto sull’elevato numero di sforamenti avvenuti ad Avellino Sorvino spiega: le criticità sono diffuse a livello regionale, non viviamo certo una situazione drammatica ma servono più misure di attenuazione del fenomeno.
Serve attenzione ed impegno molteplice. Le cause sono diverse dallo smog, al meteo, passando, nel caso di Avellino ad esempio, alla geomorfologia del territorio che vede il capoluogo ubicato in una conca convergente dove in alcuni periodi e per diversi motivi si conglomerano addensamenti considerevoli».
Il tutto senza dimenticare l’inverno in cui l’accensione degli impianti di riscaldamenti assesta il colpo di grazia, con in più considerevoli abbruciamenti dovuti a colture stagionali e non solo». Anche Pietro Vasaturo rimarca come siano necessarie maggiori operazioni di di controllo . “Ci saranno più centraline mobili. Stiamo rinfrescando il parco delle strumentazioni di controllo. Un passaggio necessario per assicurare un concreto controllo territoriale”.
