6X3 per le elezioni, spunta il tavolo della conservazione

Manifesti anonimi ma in molti pensano che dietro ci sia Festa

Avellino.  

I 6 X 3 della discordia sono anonimi ma c'è già chi giura che dietro ci sia la mente diabolica di Gianluca Festa. Si accende lo scontro politico in vista delle prossime elezioni amministrative ad Avellino e spuntano i manifesti del tavolo della conservazione.

Il pensiero corre subito a Festa che sabato dal palco del cinema Partenio aveva usato questa espressione per definire il tavolo del centrosinistra andato in scena il giorno prima a via Tagliamento. Nel manifesto, nei pressi del palazzetto dello Sport, compaiono Nicola Mancino, Maurizio Petracca, Enzo De Luca, Rosetta D'Amelio, Lello De Stefano, Giuseppe e Ciriaco De Mita pronti a sfornare una nuova “Pizza” per l'imminente candidatura a sindaco. Il nome resta top secret avvolto dal mistero del punto interrogativo e il manifesto si chiede “Chi ci serviranno queta volta?”

Certo quest'intuizione, di chiunque sia opera, apre di fatto una campagna elettorale dai toni infuocati e dopo il bacio De Mita-Mancino dello scorso anno anche stavolta non manca la fantasia sulla corsa a sindaco nel capoluogo irpino. I manifesti sono stati affissi anche su spazi riservati al comune di Avellino anche per questo ci sarebbero in corso controlli della polizia municipale ma dai primi riscontri non si evidenzierebbero profili di illegittimità