«Noi,avvocati da 60 anni.Indossare la toga la gioia più bella»

Premiati gli storici avvocati irpini. Benigni: rigore e preparazione ferrea, la loro lezione

noi avvocati da 60 anni indossare la toga la gioia piu bella
Avellino.  

Una festa per celebrare il passato, il presente e il futuro del Foro di Avellino è quella che si è svolta nell’auditorium della Banca della Campania. In una sala gremita di ospiti sono stati assegnati i premi a chi ha alle spalle decenni di professione nelle aule del tribunale irpino e quello, ormai chiuso, di Sant’Angelo dei Lombardi. Onore al merito di chi ha portato avanti processi perorando cause con energia e competenza.

“Cambiano i tempi, i magistrati ma noi, gli avvocati rimaniamo sempre gli stessi - ha commentato il già presidente De Lucia -. Qual è il segreto per essere un buon avvocato? Non ci si deve mai perdere d’animo. Bisogna sempre sentire quel fuoco sacro che ti spinge ad essere in prima linea nell’accusa o nella difesa. Lo penso ogni giorno: la nostra professione è la più bella del mondo”.

Uno ad uno sono stati premiati gli avvocati storici, che hanno affrontato storici processi e cause di ogni giorno.

«Un onore essere il presidente di questo ordine, e una gioia grande premiare gli storici avvocati di questa provincia. Il compito di ogni avvocato resta quello di difenrede i principi di uno Stato di Diritto nel corretto esercizio della Giurisdizione. Un compito che portiamo avanti con incredibile passione ed energia, guardando al grande esempio dei nostri predecessori».

Dello stesso parere Giuseppe Iannaccone insignito del premio per i cinquanta anni di carriera che commenta: “per essere un buon avvocato serve una preparazione ferrea e nel processo serietà e rispetto della deontologia professionale”.

In platea c’era anche Alessandro Preziosi, attore e avvocato, arrivato ad Avellino per seguire la premiazione di suo padre Massimo. «Auguro ad ogni avvocato di esercitare la professione con l’onorata semplicità dei colleghi meno giovani. Una lezione di vita e professionalità per tutti. La semplice rispettabilità di questi storici avvocati è un tesoro da non disperdere».

Felice di ricevere il premio con i suoi colleghi l’avvocato Preziosi che spiega: mi auguro che le giovani generazioni taglino traguardi sempre più importanti. Essere un avvocato significa fare un lavoro nobile, perchè si è vicini all’uomo, alla sua umanità, dovendolo difendere e comprendere. Un pensiero che mi accompagna da sempre, ogni giorno, fin da quando ero un giovane avvocato».

Una vita intera quella di questo esercito di storici avvocati trascorsa tra le aule del tribunale. Avvocati che hanno fatto la storia del foro irpino. Onore al merito alle toghe illustri e storiche del tribunale di Piazzale Marsico. 

Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati ha premiato 40, 50, 60, 70 anni di onorato esercizio.

I premiati sono per 40 anni di carriera, Carmelina Aurillo, Renato Balletta, Gabriella Brigliadoro, Mario Colucci, Felice D’Avino, Sergio Festa, Vincenzo Forte, Ferdinando Frasca, Ermelindo Gialanella, Arturo Iaione, Girolamo Insiti, Elvira Matarazzo, Giancarlo Mazzei, Gaetano Nigro, Vincenzo Pacifico, Ernesto Pastena, Anna Porcelli, Aufiero Carlo Rotondi, Luigi Rotondi, Giuseppe Sarno, Ranucci Maria Saviano, Giorgio Silvestri, Ermes Visconti, Raffaele Visone.

Per i 50 anni Alberto Amatucci, Giuseppe Argenio, Antonio Barra, Antonio Battista, Generoso Benigni, Italo Benigni, Francesco Paolo Bonito, Giovanni Chieffo, Eugenio colella, Antonio Corona, Alberto Crisci, Luigi De Dona, Giuseppe Di Salvia, Giuseppe Gargani, Giuseppe Iannaccone, Vittorio Lanzara, Ettore Marotti, Neri Francesco Papa, Massimo Preziosi, Pantaleone Russo, Bruno Salzarulo, Carmine Sasso, Domenico Sgambati, Rinaldo Taddeo.

Per i 60 anni Giovanni De Lucia, Giuseppe Famiglietti, Ettore Fiore, Nicola Mancino, Anna Nazzaro, Vincenzo Rosa, Giacinto Tecce, Ernesto Valentino.

Alla memoria invece a Silvio Marotti per i 50 anni e per i 70 anni a Emilio D’Amore.