14 anni dalla posa della prima pietra. Un calvario, una lunga via Crucis il cantiere ancora chiuso e l’attesa senza fine delle famiglie dei malati di autismo. Le famiglie dei ragazzi autistici si sono ritrovate al centro di Valle per scambiarsi un rametto d’ulivo per un venerdì santo “Che, si augura don Luciano Gubitosa sia la stazione della resurrezione, per un centro dove in tanti hanno voluto mettere cappello”. Una cerimonia condivisa e speciale quella che visto raccolte molte persone all’ingresso del centro.
Poi una visita guidata da Michelangelo Varrecchia con i responsabili dei lavori nel centro per mostrare come dentro tutto sia completo e davvero poco manchi per aprire le porte, di un centro così importante per il Sud. Don Luciano Gubitosa spiega come di anni trascorsi ci siano anche i precedenti dieci alla posa della prima pietra. “Ci auguriamo che presto questo centro apra le porte. E’ inaccettabile che resti chiuso ancora. Un’attesa infinita per tantissime famiglie che soffrono”.
