Alto Calore, bilancio passa con il no del prefetto Ricciardi

Il sub commissario di Avellino ha espresso perplessità sui numeri. Astenuta la Provincia

Avellino.  

Il bilancio dell'Alto Calore è stato approvato. Michelangelo Ciarcia, l'amministratore della società che gestisce la distribuzione dell'acqua tra Avellino e una manciata di comuni del beneventano, potrà presentarsi alla Cassa Depositi e Prestiti e tentare l'operazione prestito ponte: 50 milioni di euro da restituire in trent'anni.

A dire sì ai numeri prodotti dagli uffici di corso Europa sono stati il 34% dei sindaci dei 67 comuni presenti. Una quota che è stata raggiunta nonostante il voto contrario del Comune di Avellino, rappresentato dal sub commissario Ricciardi. Il prefetto ha espresso perplessità sui numeri. Anche la Provincia ha preferito astenersi, dopo che la richiesta di rinviare la decisione è stata fortemente osteggiata da Ciarcia.

Per l'amministratore dell'Alto Calore, presentarsi all'incontro con i dirigenti di Cassa Depositi e Prestiti senza un bilancio approvato e con un'esposizione debitoria di 137 milioni di euro, sarebbe stata una complicazione enorme per ottenere i fondi.

Respinta all’unanimità l’azione di responsabilità proposta dall'ex sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi. Approvazione del bilancio e archiviazione dell'azione di responsabilità: Ciarcia incassa un doppio sospiro di sollievo che gli consente di guardare con maggiore serenità e ottimismo ai prossimi cruciali passaggi sulla difficile strada di risanamento dell'ente idrico.